domenica 27 dicembre 2009

Manga e Kōshien - Touch (prima parte)

Il baseball liceale e la love commedy nei manga: due binari a prima vista scollegati tra loro, che puntano su direzioni diametralmente opposte. Almeno così funzionava fino alla metà degli anni Settanta. Ma quando questi due binari sono convogliati nella stessa direzione, hanno dato origine ad un connubio narrativo che, da allora in poi, non ha più tradito i lettori. Se poi ci aggiungiamo un tipo dalla matita geniale del calibro di Mitsuru Adachi, allora la miscela diventa vincente per forza.

La copertina del settimanale Shūkan Shōnen Sunday


Touch (Prendi il mondo e vai) racconta una storia che è rimasta nel cuore degli appassionati di Adachi indipendentemente dalla loro età. Inoltre, pur trattandosi di un manga incentrato sul baseball, è facilmente fruibile anche da coloro che con questo sport non hanno nulla a che fare. Adachi caratterizzò i suoi personaggi principali basandosi sulla struttura di Nine, un suo manga uscito nel 1978. Il successo che riscosse questa breve storia, tre anni più tardi, di fatto spianò la strada a Touch, che fece il suo debutto nel lontano 1981 sulla ruvide pagine della rivista Shūkan Shōnen Sunday.

La copertina del primo albo.

Il significato del titolo è piuttosto noto. Il nome touch proviene dal termine baton tacchi, interpretazione fonetica dell'originale baton touch, in pratica il passaggio del testimone. Un'azione descritta nel manga quando i due gemelli Uesugi si contendono la vittoria durante una gara scolastica di staffetta. Nella conversazione spicciola, il termine può anche essere tradotto con adesso tocca a te, con varie sfumature a seconda del contesto. In questo caso il sottinteso è piuttosto chiaro: adesso tocca a te provare a realizzare il sogno di lei (di andare al Kōshien).


Un'immagine del manga.

Cercare di inquadrare il manga dal punto di vista logistico può risultare interessante. Partiamo dalla scuola. I gemelli Uesugi e Minami frequentano un liceo chiamato Meisei Gakuen, che è situato idealmente a Tōkyō. In effetti il liceo in questione esiste davvero a Tōkyō ed è locato dalle parti del quartiere di Mitaka, a venti minuti a piedi dalla fermata della stazione ferroviaria di Kichijōji. Tuttavia la diversa lettura degli stessi ideogrammi del nome non lo indica come Meisei Gakuen, bensì come Myōjō Gakuen (liceo Myōjō).


Il Myōjō Gakuen di Tōkyō.

Il significato affascinante di meisei, cioè stella del mattinostella della sera, oppure Venere, ha contribuito alla proliferazione di scuole che lo hanno adottato come nome. In effetti di licei chiamati Meisei o Myōjō ce ne sono parecchi sparsi in tutto il Giappone. 

A Tōkyō Ovest, in località Fūchū, c'è il Meisei Kōtōgakkō (Istituto Superiore Meisei), mentre altri Myōjō sono presenti sia nel profondo nord, in Hokkaidō, sia nel profondo sud, a Fukuoka. Ma per il suo liceo Adachi scelse il nome di una scuola del Kansai, precisamente il Meisei Gakuen di Ōsaka.

Il Meisei Gakuen di Ōsaka al Kōshien.

Mentre, per ciò che riguarda la pianificazione del complesso edilizio della scuola, che a livello grafico dette origine alle stupende tavole mute caratteristiche di Adachi, vinse il ballottaggio il liceo Nichidai Ni di Suginami, un quartiere nella zona centro orientale di Tōkyō.


Il liceo Nichidai Ni che ha dato l'ispirazione per l'architettura del Meisei.

Col passare degli anni la struttura della scuola è notevolmente cambiata (ormai ne sono passati quasi trenta dall'uscita del manga),  tuttavia qualche scorcio fedele al manga è possibile riscontrarlo pure oggi.


Un'altra veduta del Nichidai Ni col caratteristico viale alberato.

Invece, per quanto riguarda le uniformi scolastiche, dopo qualche puntatina in vari istituti del paese, Adachi optò per il gakuran (l'uniforme scolastica maschile) sobrio e nero ed il blazer femminile del liceo Kōsei di Shiga, una prefettura del Giappone centrale confinante con quella Kyōto. La divisa femminile è blu con cravattina rossa, come quella indossata da Minami nell'anime.

Le divise del liceo Kōsei di Shiga.

Inoltre il club di baseball del Kōsei offrì parecchi spunti all'autore per raffinare l'ambientazione di Touch. Il club di baseball del liceo Kōsei merita una approfondimento speciale: venne fondato nel 1983 e il suo club di baseball, dopo solo tre anni dalla nascita, riuscì nell'impresa di presentarsi ai nastri di partenza della 67sima edizione del Kōshien. La presunta cenerentola inanellò una serie di risultati incredibili, sconfiggendo squadroni del calibro del Tōhoku, e riuscì ad arrivare alle soglie della finale. I giornali lo chiamarono Kōsei senpū (turbine Kōsei, oppure il sensazionale Kōsei) ed ancora oggi molti appassionati ricordano con nostalgia quell'evento sportivo.

(continua)

    4 commenti:

    1. l'origine del titolo "touch" sarà stranota, ma mi era totalmente oscura... (ho una memoria terribile, ma non credo ne parlino all'interno dell'edizione star comics, giusto?)

      comunque, nella famosa staffetta, non è kazuya a passare il testimone a tatsuya, ma minami...
      il passaggio del testimone tra fratelli avviene solo a livello simbolico.

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    2. Sulla staffetta hai ragione! In effetti i due gemelli se la giocano testa a testa nell'ultima frazione, con il risultato che tutti sappiamo... Grazie, provvedo subito a 'ritoccare' il testo.
      Sul titolo "Touch", in Italia ho letto un sacco di interpretazioni, molte delle quali fumose. Stando ad alcune fonti giapponesi quella del passaggio del testimone dovrebbe essere l'ipotesi più plausibile.

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    3. C'è anche una somiglianza con il nome di Tatsuya, o meglio il nomignolo utilizzato da Minami (Touch -> Tacchan).

      Comunque, più che al passaggio del testimone, credo che possa rimandare al classico gesto (il "cinque") che fanno sostituito e subentrante al momento dell'avvicendamento. In ogni modo, il significato è molto simile.

      Nel manga c'è proprio una scena in cui i due gemelli fanno fisicamente questo gesto, nell'episodio in cui Kazuya e Minami vengono eletti come miglior coppia della classe, e Tatsuya si presenta a ritirare il premio per poi scoprire, ovviamente, che non era lui il Uesugi in questione.

      Se non erro, lo stesso gesto si rivede anche in altra occasione, ma così su due piedi non ricordo.

      Comunque complimenti per la tua competenza. Veramente notevole :) .

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    4. Ciao anonimo, innanzitutto grazie della visita e della segnalazione.
      Premetto che tutto ciò che ho scritto si basa su informazioni ottenute direttamente da fonti giapponesi e quindi non elaborate dal sottoscritto.
      Comunque ripeto che sul significato del titolo "Touch" non esisterebbe una vera e propria fonte ufficiale di Adachi. Tutto rientra quindi in quelle famose sfumature applicabili a seconda del contesto.
      Ma se non ricordo male, quando Tatsuya si presenta a ritirare il premio e poi, una volta allontanato, da il cinque a suo fratello, si comporta da "sostituto" e non da "subentrante".
      Ciao e grazie!
      Hakata

      p.s. C'è pure un capitolo che s'intitola "Baton Touch".

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