lunedì 28 dicembre 2009

Manga e Kōshien - Touch (seconda parte)

Il baseball nei manga degli anni Settanta, condizionato dal suo capostipite Kyojin no Hoshi (Tommy la stella dei Giants), era tutto fatto di atletismo, tenacità e passionalità, elementi che ben interpretano la corrente fumettistica del supokon manga (termine composto dalle parole sport konjō, cioè temperamento, tenacità).

Il protagonista Uesugi Tatsuya.


Ma alla fine di quel decennio, Mitsuru Adachi introdusse il suo rivoluzionario e scanzonato shōri ni kodawaranai yakyū (baseball liceale non ossessionato dalla vittoria), al quale va il merito storico di aver soppiantato definitivamente la corrente precedente. 
Inoltre Adachi, grande appassionato di rakugo (monologo comico), ebbe il merito di inserire in Touch una componente parodistica che diede una sonora smorzata a tutto il genere supokonUn esempio dalle pagine del manga: quando Tatsuya va a visitare per la prima volta lo stadio Kōshien, si trova faccia a faccia con quattro presunti rivali. Gli antagonisti, come da prassi, smaniosi di presentarsi a colui che ha eliminato il grande Nitta del Sumi Kō, gli sciorinano curriculum zeppi di doti sportive ed intenti bellicosi. Tuttavia alla fine Tatsuya si congeda liquidandosi con uno sbrigativo totemo oboekiren... (più o meno E chi se la ricorda tutta 'sta gente...).

La vignetta del manga coi rivali.

La presentazione seria e formale dei rivali costituiva una caratteristica fino ad allora imprescindibile del passionale e rigido mondo del manga sportivo. In Touch, al contrario, fu oggetto di una presa in giro talmente ben riuscita, che da allora i vari autori quasi smisero di inserire quel tipo di vignetta nei loro manga sportivi. 

Il concetto di sfida e rivincita è un sacro assioma del mondo sportivo giapponese, eppure Adachi sembra divertirsi a smontarlo. Quando alla fine Nitta gli propone l'ennesima rivincita, Tatsuya rifiuta con un perentorio mō ii yo... tsukareru kara (più o meno Adesso basta... o mi stanco sul serio).

La vignetta del manga con Nitta.

Curiosità
(1) 
Nell'ultima vignetta della storia si scorge il piatto commemorativo del Kōshien che fa bella mostra nella camera dei gemelli. E' la prova inequivocabile che il Meisei ha vinto il torneo d'agosto. 
Nel manga le vicende al Kōshien sono state omesse, ma in Touch, Miss Lonely Yesterday. Are kara kimi wa… si assiste alla vittoria del Meisei per 3-2 nella finale contro lo Ochi Shōgyō ed in quell'occasione Tatsuya sfodera dei lanci portentosi che filano a 151km/h!
Una volta ottenuto il diploma e rifiutate le offerte dei professionisti, Tatsuya decide di proseguire con gli studi iscrivendosi all'università. Per inciso, una volta che i suoi migliori elementi si diplomano, il club di baseball del liceo Meisei ripiomba nell'anonimato. Riesce a ripresentarsi al Kōshien solamente sedici anni più tardi, come si scopre da un appunto lasciato in Katsu, un altro manga del 2001.

Touch Miss Lonely Yesterday, Are kara kimi wa...

(2) 
L'ambientazione logistica prevedeva che il Meisei partecipasse alle eliminatorie estive del torneo di Nishi Tōkyō Taikai (raggruppamento di Tōkyō Ovest), ma nell'ultima parte vennero sostituite da quelle di Higashi Tōkyō Taikai (raggruppamento di Tōkyō Est). Questo perché le famiglie Uesugi e Asakura abitavano nel quartiere centro orientale di Nerima, le cui scuole superiori sono appunto inserite nel raggruppamento di Higashi Tōkyō. 
Altra stranezza, che non si direbbe vista la notoria precisione di Adachi, si riferisce al calendario sportivo stagionale del liceo di Tacchan. Chissà perché, ma nel manga Touch il Meisei Gakuen non prende parte alle eliminatorie del Torneo d'Autunno, valido per ottenere il pass per il Senbatsu di primavera. Mentre, ad un certo punto, si legge che il Sumi Kō di Akio Nitta si qualifica al Senbatsu e viene sconfitto in finale.

Un'immagine del cartone, durante la finale col Sumi.

(3) 
Nella parte superiore del piatto commemorativo che Tatsuya espone in camera si intravede il numero 68, che corrisponde all'edizione del Kōshien 1986. Inoltre nel manga è indicato che i gemelli sarebbero nati il 16 giugno di un anno imprecisato. Con un rapido calcolo, visto che Tatsuya ha partecipato al Kōshien al suo terzo anno di liceo, si può concludere che il suo anno di nascita non possa essere stato che il 1968 (in Giappone non esistono le bocciature a scuola e, a meno di un'espulsione, si avanza comunque all'anno successivo, fino ad ottenere il diploma).

La vignetta finale col piatto della vittoria.
(4) 
Piccole incongruenze riguardando il 25simo episodio dell'anime, quello tragico della morte di Kazuya. Il capitano occhialuto Kuroki, numero cinque, sale sul monte di lancio per sostituire il giocatore che non si è presentato. Eppure, in un fotogramma successivo, si vede Kuroki di schiena con indosso la casacca numero uno, cioè quella del lanciatore titolare.
Inoltre l'avversario della finale, Il Sumi Kō di Nitta (che tuttavia non compare), indossa un'uniforme con caschetto e under shirt blu pallido, mentre nel proseguo della storia queste diventano rosse.

Il capitano Kuroki.

(5) 
Rimaniamo su Akio Nitta: dopo la morte di Kazuya, lo slugger del Sumi Kō rivela che decise di dedicarsi seriamente al baseball dopo aver incrociato il talentuoso lanciatore in una sfida all'ultimo anno delle scuole medie. Nitta aggiunge che aveva atteso con ansia di scontrarsi con Kazuya alle superiori e l'occasione era giunta con la finale delle eliminatorie di prefettura tra Meisei e Sumi Kō.
Ma, come noto, il gemello sfortunato del Meisei non vi partecipò a causa dell'incidente fatale accadutogli prima del match. In corrispondenza di quella finale, nel manga compaiono di sfuggita le formazioni dei due team.

Nitta Akio in una scena del cartone.
Ecco il Meisei, privo di Kazuya Uesugi: 
(8) Fujimoto
(9) Sakaki
(3) Katakiri
(1) l’occhialuto Kuroki
(2) il ricevitore Matsudaira
(6) Okawabara
(5) Ishigaki
(7) Mihara
(4) ??? non pervenuto

Ed ecco i nove del Sumi Kō, tra cui avrebbe dovuto esserci Nitta: 
(3) Ozaki
(7) Tomizawa
(1) Nojima
(5) Uemura
(8) Yokota
(2) Otake
(4) Eguchi
(9) Shirakawa
(6) Miura

Il terza base e quarto in battuta risulta dunque un certo Uemura. Probabilmente Adachi ad aggiunto a posteriori la storia di Nitta, per risaltare il suo ruolo di rivale predestinato, dimenticandosi di questo particolare precedente.

(6) 
Takeshi Yoshida, il piccolo amico-nemico di Tatsuya, sul più bello deve lasciare il liceo per trasferirsi in Sud America a causa del lavoro del padre. Una volta tornato in Giappone, si iscrive ad un'altra scuola, il Sada Shō, ed affronta il Meisei al terzo turno delle eliminatorie estive. In realtà, gli studenti appena rientrati da lunghi soggiorni all'estero, per regolamento, non possono partecipare all'attività ufficiale del club di baseball finché la Federazione giovanile non ha verificato la provenienza dell'atleta ed i suoi trascorsi sportivi. A volte si può rimanere bloccati persino per un anno.

Una scena del manga con la sfida tra Uesugi eYoshida.
(7) 
Alcune scuole presenti nei manga di Adachi contemporanei a Touch, cioè Hiatari Ryōkō (Questa allegra gioventù) e Miyuki, fanno la loro comparsa nella storia: il Seika, la scuola di Miyuki, è lo stesso liceo che il Meisei affronta e sconfigge al primo turno delle eliminatorie del primo anno, con Kazuya lanciatore. 
Inoltre lo stadio in cui si svolgono le eliminatorie regionali in Touch è lo stesso in cui gioca pure il liceo Meijō, l'istituto superiore dove sono ambientate le vicende di Hiatari Ryōkō.

Il muro del liceo Meijō, in Hiatari Ryōkō.

(8) 
Il nome Nitta è preso a prestito dall'antico clan dei Nitta, i feudatari che dominavano la zona di Gunma. Il nome Minami proviene dal quartiere omonimo di Maebashi, città della prefettura di Gunma. Sempre a Maebashi si trova il liceo Maebashi Shōgyō, cioè la scuola superiore frequentata da Mitsuru Adachi in gioventù. 
Inoltre, nel 2005, quando il club di baseball del Maebashi Shōgyō si qualificò per la terza volta al Kōshien estivo, Adachi si presentò allo stadio per sostenere i colori del suo liceo.

Adachi ripreso dalla Tv durante il Kōshien del 2005.

(9) 
Per la caratterizzazione della figura del fratello minore pigro ed indolente, pare che Adachi sia stato influenzato dal suo rapporto personale col fratello maggiore Tsutomu, anch'egli mangakaAnche il rapporto conflittuale tra il coach Eijirō Kashiwaba, l'aguzzino con l'aspetto da yakuza, ed il fratello maggiore, il barbuto Eichirō, pare sia scaturito da questo elemento.

Giudizio:
  • Fattore realistico: leggere un manga disegnato da Mitsuru Adachi significa assistere dal vivo a diverse situazioni della vita quotidiana giapponese. Chi è stato in Giappone e segue Adachi, non potrà che confermarlo. Voto 7,5
  • Fattore tecnicoTouch presenta qualche incongruenza nell'attività sportiva del club Meisei. Inoltre Adachi, a differenza di ciò che ha fatto in H2, concentra l'attenzione solamente sul torneo estivo, tralasciando tutte le altre competizioni. Un altro appunto può essergli fatto sulle capigliature dei personaggi maschili: non si è mai visto un giocatore di una squadra di baseball studentesco giapponese con la chioma fluente di Akio Nitta... Voto 6,5

8 commenti:

  1. sei una fonte inesauribile di notizie, amico^^

    anch'io ho sempre trovato strano che l'attività del meisei si limitasse al torneo estivo; penso sia stata una scelta di adachi per rendere più "drammatica" la qualificazione al koshien di tatsuya: meno chances ergo più tensione.
    questa scelta però a me non è mai piaciuta e proprio per l'accentuazione della drammaticità.

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  2. Sono d'accordo con te. Comunque se ne dev'essere accorto anche Adachi, visto il modo in cui ha coperto adeguatamente la stagione del Senkawa nella sceneggiatura di "H2".

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  3. Ho un'altra curiosità relativa ai manga di Adachi. In ogni suo manga il protagonista è sempre specializzato in lanci da 150km\h o giù di lì, quindi si aprla di un lanciatore di pura potenza, mentre in genere è agli avversari che vengono riservati lanci ad effetto e tattiche meno dirette. Si tratta solo di un vezzo dell'autore o in Giappone la figura dell'atleta che affronta i battitori con lanci diretti e potenti al centro ha una valenza diversa dal lanciatore tattico, che alterna vari tipi di lanci?

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  4. Liceali capaci di velocità simili sono rari e quei pochi vengono prenotati dai professionisti. Quindi è già di per sé un motivo di differenziazione del personaggio. L'anno scorso Yosei Kikuchi, prima scelta assoluta del draft 2009, ha dimostrato di possedere una palla che viaggiava sui 155 (!) e quest'anno è stato ingaggiato dai Seibu Lions.
    Non credo nella valenza diversa. A mio parere si riconduce un po' all'esaltazione del concetto di sfida individuale tanto caro da queste parti. Nel senso che se io sono un liceale che possiede una palla che viaggia a 150 o più, ti sfido. Ti dimostro cioè che tu, mio coetaneo, non riesci a ribattermi le dritte e ti sconfiggo moralmente.

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  5. Quindi è un po' come dire che i suoi protagonisti sportivamente parlando sono dei "bulli". :D

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  6. Esatto! In pratica degli individui spacconi che fingono di essere disinteressati, ma invece sono consapevolissimi delle loro qualità sportive e non sopportano di essere battuti. Esempio lampante è il personaggio Hiro di H2 (e anche Tacchan, soprattutto dopo la morte del gemello). Ko di Cross Game sta viaggiando sulla stessa lungheza d'onda. Viene subito etichettato come un "makezugirai", cioè un ostinato al quale non piace perdere e che non gradisce stare dietro al primo.

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  7. Ciao! Grazie per tutte queste informazioni, io adoro Touch! Una precisazione: ad un certo punto scrivi che Katsu è un manga postumo di Adachi...ma Adachi mica è morto! Forse intendevi successivo?

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  8. Ovviamente intendevo successivo. Chissà perché ho scritto postumo... forse avevo in mente Tezuka. Ciao!

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