giovedì 8 aprile 2010

Manga e Kōshien - Pat la ragazza del baseball (seconda parte)

E' utile ripercorrere cronologicamente le tappe principali dell'opera di Shinji Mizushima per cercare di fare luce su questa serie che in Giappone ha partorito svariate produzioni, tra cui uno sceneggiato e persino un divertentissimo film.
Pat la ragazza del baseball verrà sempre ricordata in Giappone, perché è in grado di richiamare immediatamente i nostalgici a quel periodo straordinario a cavallo degli anni Ottanta. Ma non si tratta solo di rimpianto o di nostalgia. Credo sia semplicemente voglia di rallentare un po' la corsa in avanti per recuperare l'intensità di quegli anni brillanti e creativi.

Il film del 1977 della Nikkatsu.



Ecco in breve l'elenco delle varie produzioni riguardanti Pat:
1972 - Manga - inedito
1977 - Film - inedito
1977 - Anime - uscito in Italia
1979 - Film Animato - inedito
1985 - Sceneggiato televisivo - inedito
1997 - Manga, primo sequel - inedito
2000 - Manga, secondo sequel - inedito
2005 - Manga, terzo sequel - inedito

Una pagina del manga.

(1972) MANGA (inedito in Italia)
Pubblicato dal 1972 al 1976 sul settimanale Shūkan Shōnen Magazine, Yakyūkyō no Uta fu caratterizzato da uscite irregolari, con storie scollegate tra loro, spesso auto conclusive, che avevano come unico denominatore l'immaginaria squadra professionistica dei Tōkyō Mets ed il torneo della Central League.
Inizialmente le storie si incentrarono sulla figura del vecchio pitcher Tetsugorō Iwata, ma ben presto l'originalità della vicenda di Yūki Mizuhara trasformò la lanciatrice nella vera protagonista della serie. Il successo decretato dal pubblico (non va dimenticato che si era negli anni d'oro dei manga supokon) fece sì che la serie ottenesse la promozione a pubblicazione settimanale. Infine, ciliegina sulla torta, nel 1975 all'opera venne riconosciuto il legittimo valore dalla casa editrice Kōdansha, che la raccolse e la serializzò in 13 volumetti rilegati.

Midori Kinouchi.

(1977) FILM (inedito in Italia)
Confesso che dopo aver visto il cartone negli anni Ottanta, cominciai a fantasticare sul fatto che potesse sbucare davvero una Pat in carne ed ossa nel mondo del baseball professionista. Non potevo certo immaginare che in Giappone, nonostante il ferreo regolamento lo vietasse, qualcuno aveva già aggirato l'ostacolo riuscendo a soddisfare la curiosità dei lettori. La risposta che accontentò gli appassionati si materializzò nel film Yakyūkyō no Uta (1977). L'attrice che venne scelta per impersonare Pat fu la famosa idol/cantante/attrice Midori Kinouchi.

Stretta di mano ideale tra le due Pat.

La versione cinematografica, che ricalca a grandi linee il cartone, comincia con le disavventure del vecchio Iwata e prosegue fino al sospirato debutto di Yūki sul monte di lancio dei professionisti. Come acerrimi rivali dei Mets vennero scelti i giocatori degli Apache, una franchigia immaginaria di Ōsaka che sostituì idealmente gli Hanshin Tigers.
Uno dei dibattiti che coinvolse maggiormente gli appassionati dell'epoca e che provocò accese discussioni, fu senza dubbio quello sulla capacità di rifare adeguatamente un cartone animato sul grande schermo o, stando ai meno ottimisti, sull'impossibilità di poterlo fare. Nonostante l'imposizione di concentrare il tutto in due ore scarse di pellicola, gli sceneggiatori riuscirono a creare una versione molto fedele all'originale per contenuti ed ambientazione. L'unica cosa che fece storcere il naso a tutti fu il colore nero che andò inspiegabilmente a sostituire il blu della divisa dei Mets.

Analogie tra manga e film.


Tralasciando i colori manomessi della divisa, gli sceneggiatori azzeccarono tutto il resto e confezionarono un buon prodotto. Inoltre la somiglianza tra l'idol ed il personaggio del manga era a dir poco impressionate. In più vennero realizzate delle scene ad hoc che ritraevano l'attrice sul mound mentre assumeva le tipiche pose di Pat, identiche a quelle del fumetto, e ciò tornò utile per convincere i più scettici.


Il lancio del sogno in versione cartacea e reale.

Parentesi: non è affatto facile imitare la tecnica di lancio della protagonista. Una ragazza che ci potrebbe riuscire è venuta alla ribalta solo di recente e parliamo di una vera giocatrice in carne ed ossa. Si tratta di Eri Yoshida, lanciatrice esperta di knuckleball che ha riempito le cronache dei giornali sportivi giapponesi per essere stata scelta al draft dei colleghi maschi. Per i meno esperti la knuckleball è un lancio particolare che si effettua stringendo la pallina con le nocche della mano. La presa particolare conferisce una traiettoria ondeggiante, priva di rotazioni e curvature, in grado di sorprendere il battitore. Un lancio particolare che riporta alla memoria la dream ball di Pat.


Midori Kinouchi in un'altra immagine del film.

Ripartiamo dalla graziosa Midori: per lei il 1977 fu un anno magico e dal punto di vista lavorativo si rivelò molto proficuo. L'attrice recitò in ben sette sceneggiati (tra i quali Sugu yaru ikka), pubblicò tre singoli di successo che scalarono la hit parade giapponese (tra tutti Yokohama Irebun) ed oltre al già citato film, si cimentò persino come doppiatrice prestando la sua voce alla protagonista del cartone. 
Altra piccola parentesi: la giovane addestratrice Yōko Takasugi, padroncina del pastore tedesco Black, è un'altra delle tante fortunate interpretazioni di Midori Kinouchi di quel magico '77. In Giappone la serie si intitolava Keijiken Kaaru (Karl, il cane poliziotto), da noi Superdog Black. Aveva come protagonista il cane lupo Black, una sorta di commissario Rex nipponico degli anni Settanta e venne trasmessa per la prima volta in Italia nel 1982.

La copertina del singolo "Hashire, kaze no yo ni" (Superdog Black) con la Kinouchi e Karl.

La copertina del singolo "Keijiken Kaaru" (Superdog Black) con la Kinouchi e Karl.

Oltre che per la coinvolgente sigla dei Rocking Horse, questo telefilm mi ha sempre attirato in modo particolare perché, pur essendo una storiella semplice, riusciva a far intravvedere uno spaccato della società giapponese dell'epoca. La sigla giapponese Hashire kaze no yō ni (Corri come il vento) fu un altro dei successi della Kinouchi. Dopo essere sparita dalle scene ed aver trascorso un brutto periodo a causa di un divorzio, la bella Midori si è risposata nel 1990 ed ha avuto due figli. Ora è una bella signora di 53 anni, anche se di lei circolano pochissime foto.


La seconda serie di Superdog Black, mai giunta in Italia.


Ulteriore chicca: già sapevo che di Superdog Black in Giappone avevano realizzato una discreta seconda serie di 24 episodi, ovviamente con cani ed attori diversi (la parte dell'addestratrice venne data a Miwa Sakagami), targata Tōkyō Broadcasting System e risalente al 1981. Ma solo di recente ho scoperto che nel 1991 la TBS ci riprovò con uno speciale di due ore che avrebbe dovuto rilanciare un'eventuale terza serie di Black. Tuttavia la trama povera e per nulla originale indispettì gli appassionati ed i produttori decisero di abbandonare l'idea. 



Tutti i protagonisti del cartone animato.
(1977) ANIME
Si tratta dell'unica opera arrivata in Italia, anche se la vicenda differisce da quella raccontata nel manga. Gli sceneggiatori della Nippon Animation decisero di montare in modo diverso la storia, stravolgendo la scaletta naturale del manga e facendola partire dalle peripezie sul mound del vecchio Iwata.
Il cartone debuttò il 23 dicembre 1977 sulle televisioni del network Fuji. Quindi venne ritrasmesso da maggio fino a settembre dell'anno successivo all'interno di un contenitore speciale denominato Kin'yōbi family hour, che andava in onda un venerdì al mese dalle 20:00 alle 20:45. Il successo immediato spinse i produttori a promuoverne la cadenza settimanale, che allietò gli appassionati di Pat da novembre 1978 a marzo 1979, mese in cui la serie concluse.
L'inizio della storia è quello noto che ho accennato nel post precedente: Tetsugorō Iwata, anziano pitcher professionista sul viale del tramonto, viene costretto dal proprietario dei Mets a scovare dei giovani talenti in vista dell'imminente draft. Iwata gira il Giappone alla ricerca del suo successore ed un bel giorno si accorge delle doti sportive della liceale Yūki mentre è impegnata a lanciare in un incontro di softball.

I principali protagonisti del cartone animato.
Carrellata finale di personaggi che forse alleneranno la memoria: da sinistra in basso Kintarō, il battitore accattone; in alto a destra Daisuke Ōshima, la tigre del sud degli Hanshin Tigers, gemello separato alla nascita di Ken Hiura, il lupo del nord; infine le due versioni di Tamaichirō Kunitachi, l'attore di kabuki specializzato in onnagata (interpreta cioè ruoli femminili), fortemente osteggiato dalla famiglia che non voleva che giocasse al baseball e si dedicasse anima e corpo al teatro tradizionale.

(continua)

2 commenti:

  1. Leggo solo ora. Sarebbe davvero interessante poter vedere il film live action di questa serie: Midori Kinouchi era davvero perfetta per quel ruolo! Immagino però che non si trovi da nessuna parte...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti non è in circolazione. Però sul tubo si trova una specie di trailer riassunto che rende bene l'idea dell'atmosfera.
      Ecco l'indirizzo:

      http://video.search.yahoo.co.jp/search?p=%E9%87%8E%E7%90%83%E7%8B%82%E3%81%AE%E8%A9%A9&tid=e9d34d96057612bc79fee64e0916dd68&ei=UTF-8&rkf=2

      Elimina