domenica 11 aprile 2010

Manga e Kōshien - Pat la ragazza del baseball (terza parte)

(1979) FILM ANIMATO (inedito in Italia)
Dopo il grande successo della serie animata, i produttori decisero di realizzare un adattamento cinematografico con un'operazione di montaggio di alcuni episodi, ma tale scelta non prese in considerazione la vicenda di Pat.



I due gemelli protagonisti de Il lupo del nord, la tigre del sud.



L'assemblaggio riguardò piuttosto gli episodi 13 e 14 della mini saga Kita no ōkami, minami no tora (Il lupo del nord, la tigre del sud, in Italia corrisponde alle puntate 26, 27, 28 e 29). Questi episodi vennero montati senza stravolgere la storia, in modo da ricavarne un film da un'ora e mezza che il 15 settembre 1979 venne irradiato al cinema dalla Tōei insieme al lungometraggio dello splendido Conan, il ragazzo del futuro.
La trama: durante una sera invernale tormentata dalla neve, una madre disperata abbandona i suoi due gemelli in due luoghi differenti di un paesino dell'Hokkaidō: uno viene scoperto ed adottato da uno yakuza vedovo, mentre l'altro da una coppia di Kumamoto che si trovava per caso a passeggiare vicino al tempio. I gemelli crescono in due ambienti completamente diversi, ma per entrambi si prospetta un futuro luminoso nel baseball. Il maggiore dei due, che ora si chiama Ken Hiura, è un micidiale lanciatore capellone soprannominato lupo del nord. E' costretto a trascorrere alcuni anni in galera dopo aver vendicato il padre ammazzato durante una faida tra malavitosi. Quando esce di galera Ken partecipa ad un provino coi Tōkyō Mets, lo supera e viene assunto dai professionisti.

Ken e Daisuke, i due gemelli protagonisti.

L'altro gemello, che ora si chiama Daisuke Ōshima, è un battitore fenomenale soprannominato tigre del sud. Dopo una brillante carriera scolastica da primo della classe viene ingaggiato dagli Hanshin Tigers, i grandi rivali dei Mets. Nel frattempo Ken ritrova la madre ed intuisce la verità sulle sue origini. La sfida decisiva con l'ignaro gemello avverrà manco a dirlo sul diamante. Alla fine della storia Ken si riunirà alla madre pentita, mentre Daisuke rimarrà con la sua famiglia adottiva.

La copertina del VHS dello sceneggiato televisivo.


(1985) DRAMA (inedito in Italia)
Pat la ragazza del baseball può vantare anche uno sceneggiato televisivo (un drama) che risale al 1985. Stavolta la scelta per il ruolo di Pat cadde sulla idol Yūki Saitō.
Forse non tutti sanno che la Saitō agli esordi era pure un'ottima cantante e all'inizio della sua carriera, nel 1986, acquistò grande notorietà cantando la delicata Kanashimi yo konnichi wa (Buongiorno tristezza), una delle opening song del celebre cartone Maison Ikkoku (Cara dolce Kyoko). Oltre alle sue doti canore la Saitō divenne ulteriormente famosa nel 1985 per aver interpretato il personaggio di Saki Asamiya nella fortunata serie tratta dal manga Sukeban deka, quello con le liceali detective armate di yo-yo metallico.

Il poster con le protagoniste di Sukeban deka.

A distanza di sei anni dall'ultima versione, la Fuji Television decise dunque di produrre uno speciale di circa due ore sulla storia di Pat. Tuttavia, nonostante l'avvenenza dell'attrice, pare che il drama non  abbia avuto grandi ascolti. Poche idol hanno la fortuna di rimanere in questo ambito lavorativo e per la maggior parte di esse, a causa del continuo ricambio imposto dal mondo dello spettacolo, dopo un breve periodo di notorietà le luci della ribalta si spengono per sempre. Invece per Yūki Saitō lo sceneggiato Yakyūkyō no Uta divenne il trampolino di lancio che dopo soli pochi mesi di carriera la catapultò nello sfavillante mondo dal quale non è ancora uscita.


Yūki Saitō in versione balneare.

Rimaniamo al drama del 1985. Una ragione dello scarso successo fu senza dubbio la brevità della serie, ridotta frettolosamente per ragioni di palinsesto quando invece ci sarebbero voluta qualche puntata in più per coprire in modo esaustivo la trama. Inoltre le troppe furono licenze creative che si concessero i produttori (una su tutte, riuscirono a stravolgere ulteriormente l'uniforme dei Mets) fu un vero affronto per i puristi della serie che ripudiarono lo sceneggiato. Ma forse la vera ragione fu che il pubblico ormai aveva associato l'immagine di Pat alla precedente attrice.

Un primo piano della Saitō.

Fatto sta che Yūki Saitō rimane una bella ragazza. Come spesso accade in questi casi è utile consultare YouTube: un nostalgico appassionato si è divertito a fare persino un collage con alcune delle scene più caratteristiche del drama che rendono bene l'atmosfera degli anni Ottanta. Inoltre in rete è disponibile anche il promo della Fuji Television (a dire il vero un po' trash...) che pubblicizza la messa in onda del programma.

La copertina del secondo albo del primo sequel.

(1997) MANGA, PRIMO SEQUEL (inedito in Italia)
Col titolo di Yakyūkyō no uta - Heiseihen (Il poema di un patito del baseball, capitolo dell’era Heisei) l'opera venne serializzata e pubblicata sulla rivista Comic Morning. 
Ormai sulla soglia dei quaranta, Yūki (Pat) continua a dare il suo contributo come lanciatrice dei Mets e riceve addirittura un'offerta dalla Major League americana. Ma le cattive condizioni di salute del vecchio Iwata, divenuto nel frattempo coach, la convincono ad affiancarlo e a diventare così la prima allenatrice donna dei professionisti. In squadra ora c'è un'altra lanciatrice donna, Tamami Kunitachi, figlia di Tamaichirō, il battitore che nel cartone interpretava i personaggi femminili nel teatro kabuki. I rivali dei Mets stavolta sono i Gamets di Ōsaka, allenati da Ken Hiura, il lupo del nord, un tempo compagno di squadra di Pat.
Parentesi: nel manga, quando si diploma al liceo, a Pat viene rinfacciato il fatto di avere un corpo con poche curve e quindi inadatto ad allietare gli spettatori dei Mets. Nel sequelinvece, Pat si mostra molto attraente. Il fascino della maturità? Inoltre si intuisce che è una donna sposata, anche se non viene fornito nessun  indizio sul marito. Come se non bastasse Pat ha pure una figlia di nome Akane che frequenta le scuole medie. Facendo un rapido calcolo, se nel 1997 Pat ha 39 anni, essendo nata nel 1958, dovrebbe aver partorito la bambina sui 25 anni circa, e quindi il suo matrimonio risalirebbe a prima di quell'età.

La copertina del terzo albo del secondo sequel.

(2000) MANGA, SECONDO SEQUEL (inedito in Italia)
Col titolo di Shin yakyūkyō no uta (Il poema di un patito del baseball, nuovo capitolo) l'opera venne serializzata e pubblicata sulla rivista Comic Morning. 
Sono trascorsi altri due anni ed ora i Mets hanno cambiato casa. La franchigia non gioca più a Tōkyō, bensì in Hokkaidō, ed ha assunto il nuovo nome di Sapporo Kaseidō Mets. Il vecchi(ssim)o Iwata ha ormai 72 anni ed è a pochi giorni dal pensionamento. Pat è diventata l'allenatrice dei lanciatori e molto raramente scende in campo come rilievo. Ora il coach è il tracagnotto Ippei Gori, richiamato dal vecchio compagno per riprendere le redini della squadra. Tamami ha elaborato la new dream ball sul modello del vecchio lancio magico di Pat, mentre all'orizzonte di profilano nuovi   personaggi come lo slugger Nebuta, l'interbase Aozora, Takeshi Iwata, nipote di Tetsugorō e molti altri ben caratterizzati, in pieno stile Mizushima.

La pubblicità del terzo sequel. Iwaki ed Iwata finalmente insieme!

(2005) MANGA, TERZO SEQUEL (inedito in Italia)
Col titolo di Yakyūkyō no uta vs Dokaben (Il poema di un patito del baseball contro Dokaben), è una sorta di cross over che mette di fronte i personaggi di Pat a quelli storici di Dokaben. Si tratta dell'ennesimo esperimento tanto caro a Mizushima che non manca mai di far incrociare i suoi personaggi e vedere l'effetto che fa.

La Kinouchi nel film del 1977.

Giudizio:
Il realismo delle vicende dei Tōkyō Mets ci trasporta con veemenza nel nostalgico mondo del baseball professionistico giapponese di quegli anni. Il character design è quello ruvido tipico dei Seventy e rivedendolo conferisce al cartone un ulteriore fascino. I vari personaggi e le loro psicologie sono stati studiati nei particolari e risultano abbastanza credibili.
Peccato per la traduzione approssimativa della versione italiana, che accusa parecchie imperfezioni tecniche. Ma tutto sommato si tratta di un'opera che ha realizzato quasi tutti gli obiettivi che si proponeva. Oggi di cartoni come questo, purtroppo, se ne vedono pochissimi: Voto 7,5

6 commenti:

  1. Complimenti, proprio un bell'articolo, in tutte e tre le sue parti!
    Il mio anime sul baseball preferito è sempre stato Tommy, la stella dei Giants (Kyojin no Hoshi), ma ho apprezzato molto Pat, soprattutto nella seconda parte.

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  2. Grazie per la visita.
    Al momento avrei in mente altri post, ma sta sicuro che al mitico Tommy/Hyuma prima o poi ci arrivo.

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  3. Devo farti i miei migliori complimenti: hai fatto un servizio documentatissimo sulla mitica Pat!
    Spero davvero che pubblichino il manga qui in Italia e che facciano anche il DVD della serie...la speranza è l'ultima a morire....

    Bravissimo! ^^

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  4. @Joe7
    Grazie per il commento.
    Per il manga la vedo dura, molto dura... non resta che sperare nei DVD.

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  5. Ciao

    Sei il sito più completo per quanto riguarda Pat e Taro. Il baseball non ha avuto molta fortuna qui in Italia. Alle elementari ricordo che su 30 bambini solo in 2 seguivamo le avventure di Taro e solo io mi appassionavo a quelle di Pat.
    Credo tu sia della mia generazione: in Italia il baseball è legato negli anni 80 a Mitsushima, negli anni 90 ad Adachi...io sono più legato agli 80. Ricordo l'episodio di Taro che rotola con due secchi d'acqua senza rovesciarne una goccia e - con tipico clichè degli anime e soprattutto degli anime sportivi - Yamaoka che con occhio d'aquila capisce da questo particolare tutto il valore di Taro. Ricordo che non capivo quali fossero i ruoli dei nove giocatori necessari per avere una squadra di baseball valida. Infatti non c'era nè internet, nè google, nè wiki e blog e c'ho messo anni a capire che nel baseball oltre a basi e lanciatore, esistevano tre esterni ed un interbase...Grazie anche ai Bad News Bears (http://it.wikipedia.org/wiki/Che_botte_se_incontri_gli_%22Orsi%22)

    Un favore...ho guardato le immagini sul tuo blog, internet è avara di immagini su Mr Baseball.
    Nel terzo revival manga di Pat quello in cui si scontra con Taro, il buon Yamada in che squadra milita? Vedo nell'immagine una S ed un super...Tokyo Superstars forse?

    Grazie
    Janosz

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    1. Grazie. A dire il vero non ci voleva molto a migliorare quelle quattro informazioni (spesso incomplete o inesatte) che giravano sul web a proposito di Pat e Mr.Baseball. Ce ne sarebbero di cose da scrivere... ultimamente non riesco a dedicare nemmeno un minuto al blog e per questo mi piange il cuore.

      Sì, presumo che abbiamo trascorso gli Ottanta con le stesse modalità. Io mi sono avvicinato al baseball proprio grazie ai cartoni, scoprendolo poco a poco, senza gli aiuti esterni del PC. E' stato più faticoso, ma non per questo meno bello.

      La mitica serie degli Orsi! Ricordo ancora quando vidi per la prima volta il film "Gli Orsi vanno in Giappone", del 1978.

      Quanto al chiarimento, esatto. Taro indossa l'uniforme dei Tokyo Super Stars. Quest'anno ricorre il 40simo anniversario del debutto del manga di "Dokaben" (1972). Mizushima, com'è nel suo stile, ha pensato di disegnare una serie commemorativa che metta di fronte tutti i suoi personaggi in un grande torneo di baseball prof ad eliminazione diretta.

      Ciao!

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