domenica 23 maggio 2010

Manga e Kōshien - Tommy la stella dei Giants (terza parte)

Trama del cartone
La famiglia Hoshi conduce una vita molto povera. Il padre lavora come manovale per mantenere i due figli, Tommy/Hyūma e la sorella maggiore Giusy/Akiko. Il bambino si allena duramente per diventare un grande giocatore di baseball. A spingerlo in modo ossessivo su questa strada è il padre Arthur/Ittetsu, uomo di mezza età, vedovo, ex grande giocatore di baseball che durante la Seconda Guerra Mondiale ha dovuto dire addio ad una promettente carriera sportiva coi Giants a causa di un infortunio alla spalla.

L'imbracatura rinforzante ideata da Arthur Young.



Il padre autoritario proietta sul ragazzo le sue aspirazioni mancate.  Lo costringe ad irrobustirsi facendogli indossare un'imbracatura tutta molle e ferro ritenendola in grado di potenziargli la zona toracica e i muscoli delle spalle. Inoltre lo obbliga ad usare sempre la mano sinistra benché il bambino sia un destro naturale.

La pubblicità dell'imbracatura molleggiata di Tommy.

Di solito anche le creazioni bizzarre nascono da problemi concreti ai quali le grandi menti cercano di dare delle soluzioni. Almeno così dicono. Non avendo evidentemente niente di meglio da fare, oppure spinto da un inguaribile entusiasmo per il suo eroe preferito, uno pseudo inventore giapponese si è messo in testa di ricreare l'imbracatura molleggiata indossata da Tommy, spacciandola come valido sistema per rinforzare la muscolatura. Provare per credere, come diceva qualcuno. Ma a quel punto mancherebbe un allenatore col carisma di Arthur Young!

Tommy e Charlie dopo la vittoria contro Simon.

Dopo essersi iscritto al prestigioso liceo Seiūn/Sinclair, Tommy incontra Chūta Ban (Charlie Red), il quale abbandona l'amato jūdō e diventa il suo amico per la pelle nonché l'inseparabile ricevitore. Parentesi doverosa: come ha fatto Tommy ad iscriversi ad un liceo esclusivo frequentato solo da figli di papà? E perché il signor Red, padre di Charlie e preside dell'istituto, ha tanto a cuore che la sua scuola arrivi al Kōshien? Non certo per gratificare i ragazzi. Il suo desiderio è mosso unicamente dalla rivalità nei confronti della Hanagata Motors (Mitchell Motors?), la ditta automobilistica della famiglia di Alexander che fa concorrenza alla sua. Gli serve un lanciatore prodigioso per battere il liceo di Alexander e dimostrare la sua superiorità totale nei confronti del concorrente. Ecco perché accoglie di buon grado nella sua scuola esclusiva un ragazzino di estrazione povera come Tommy. E non si limita a questo: pur di ottenere il suo scopo, il vulcanico signor Red arriva persino ad ingaggiare il padre Arthur come allenatore. Ma, come vedremo, sarà tutto inutile. Il Seiūn guadagna le finali del Kōshien sconfiggendo in semifinale il liceo Newton (Kumamoto Nōrin) dell'occhialuto Hōsaku Samon (Simon Holden). Tuttavia, complice un infortunio al dito, la squadra di Tommy verrà sconfitta in finale dal liceo Collins (Kōyō) di Mitsuru Hanagata (Alexander Mitchell).

Il rivale storico Alexander Mitchell.

Di lì in avanti Simon e Alexander diverranno i suoi rivali più acerrimi. Quest'ultimo verrà addirittura reclutato dagli Hanshin Tigers, storici nemici sportivi dei Giants, e ciò accrescerà ulteriormente la loro rivalità sul diamante. Cacciato dal liceo, Tommy si presenta ad un training camp dei Giants, lo supera e viene scelto dai professionisti, coronando il sogno suo e del padre. Tuttavia il giovane si ribella all'ossessione di Arthur che ormai gli toglie il respiro e da il via un conflitto familiare che si trascinerà fino alla fine della serie. Infatti pur di contrastarlo il padre sia fa addirittura ingaggiare da un team rivale.

Il super lancio numero 1.

Superata la parentesi dell'amore infelice con la povera Mina, Tommy riesce comunque a costruirsi un'ottima carriera e diventa famoso dopo aver elaborato tre super lanci con effetto micidiale.

Il super lancio numero 1.

In giapponese li chiamano makyū o Dai League ball. Nell'ordine: super lancio numero 1: la traiettoria mira dritta sul battitore per intimorirlo, poi l'effetto fa sì che la palla rimbalzi sulla mazza e si trasformi in una comoda rotolante.

Il super lancio numero 2.

Super lancio numero 2: è il cosiddetto lancio invisibile che sfrutta il vuoto d'aria e la polvere del campo per mimetizzarsi e scomparire, ingannando il battitore che vede la pallina sparire come per incanto.

Il super lancio numero 2: Tommy solleva la polvere con la gamba destra.

Infine Super lancio numero 3: si tratta di un lancio under slow ad altezza pressoché zero, che sfrutta la sua forza propulsiva e la pressione della corrente d'aria per schivare il giro di mazza e costringere l'avversario allo swing. Ma lo sforzo per eseguirli logorerà giorno dopo giorno il fisico di Tommy minando la sua integrità psichica. Finché non giungerà l'epilogo amaro che, da una parte lo premierà con una grande vittoria (contro i Dragons di Nagoya allenati da suo padre) e col conseguimento della partita perfetta, ma dall'altra gli farà patire un gravissimo infortunio al polso sinistro. 

Il caricamento del super lancio numero 3.

La carriera di Tommy coi Giants si conclude dunque in modo tanto epico quanto drammatico. Piccola parentesi tecnica: la partita perfetta, o perfect game, è il termine con il quale si designa un'eccezionale prestazione del lanciatore. Si tratta di una partita completa di almeno nove inning, condotta da un unico lanciatore senza concedere basi per ball o battute valide e senza che lui o i propri compagni commettano errori di campo. In pratica, nessuno dei battitori avversari deve raggiungere la prima base. In più di un secolo finora si sono registrati solo 16 perfect games (17 con quello di Tommy).

La copertina del primo albo della seconda serie.

La storia di Tommy terminerebbe qui. Parte invece una seconda serie, soprannominata Shin, che col manga non ha nulla a che fare ma che ha mantenuto qualche spunto originale in maniera da essere comunque digerita da una buona parte dei fan. C'era davvero il bisogno di allungare la storia a distanza di ben sette anni dall'uscita della prima versione? Tra l'altro scegliendo un periodo (fine anni Settanta) in cui il genere supokon aveva irrimediabilmente imboccato la sua fase di declino? Kawasaki non era molto d'accordo. Per lui l'avventura sportiva di Tommy si era conclusa. Tuttavia venne convinto da un entusiasta Kajiwara a riprendere in mano la matita.


La storia ricomincia così: sono trascorsi cinque anni da quando Tommy è sparito dalla circolazione e la calma regna sovrana sulla scena, la tipica quiete prima della tempesta. Nel frattempo i Giants sono finiti in fondo alla classifica, Charlie è stato assunto a tempo pieno nella ditta del padre, mentre Alexander, perso l'interesse per il baseball a seguito della sparizione dell'amico rivale, si è ritirato e si è sposato con Giusy, la sorella di Tommy. Infortunato seriamente al polso sinistro, Tommy torna alle origini ed inizia a rieducare il destro, suo braccio naturale, ai super lanci.


L'infortunio al polso di Tommy.

Ormai è cresciuto e ha smarrito l'aspetto del ragazzino. Ora appare disegnato con tratti più adulti ed una chioma fluente che gli da un'aria quasi da ribelle. Inoltre, grazie all'allenamento mirato del gigantesco Bill Thunder, un professionista americano che ha patito il suo stesso infortunio, Tommy riesce a temprare giorno dopo giorno il suo braccio destro. Inoltre mette a punto un nuovo tipo di scivolata (screw spin sliding, nel cartone italiano scivolata a vite) che gli ridà la speranza di poter tornare a giocare e ricoprire altri ruoli oltre a quello del lanciatore.


La prima rimostranza del pubblico affezionato al manga arrivò a questo punto. Passi per i lanci mirabolanti e le traiettorie magiche, ma com'è che Tommy riesce ad impugnare così saldamente la mazza nonostante abbia un braccio fuori uso? Nel manga Tommy subisce un infortunio che in teoria gli impedirebbe di impugnare qualunque oggetto per il resto dei suoi giorni. Infatti il manga si conclude con quell'episodio. Mentre nel cartone lo si giustificò come un semplice infortunio alla braccio in modo da fargli proseguire le sue avventure, ma le critiche piovvero da ogni parte. Proseguiamo con la storia. La disputa col padre si fa sempre più insanabile, ma nonostante tutto Tommy riesce a condurre i Giants alla vittoria nella lega. Il giorno della finale Arthur muore, liberando per sempre il figlio dalla sua ossessione (anche se nel manga il padre non muore), mentre la sorella Giusy, che si era sposata col rivale Alexander Mitchell, partorisce un bambino. Tommy si imbarca per gli Stati Uniti per cambiare vita e magari intraprendere un'altra avventura sportiva. Fine della seconda serie. Di una terza, obiettivamente, non se ne sentiva il bisogno.

La parodia del padre di Tommy con la divisa dei Tigers.

Parodie
Difficile riscontrare un'altra serie che possa vantare più parodie di Kyojin no hoshi. La visione spesso drammatica della società, le personalità marcate di ciascun personaggio, per non parlare delle loro mirabolanti evoluzioni sportive sono aspetti troppo allettanti per non correre il rischio di essere parodiati in altri manga ed anime. In particolare Ore wa ima moretsu ni kandō shite iru, la frase lacrimosa tipica di Tommy (pressappoco ora mi sento terribilmente commosso! oppure in questo momento sto bruciando dalla commozione), magari pronunciata mentre sullo sfondo si staglia lo hi no maru (il sole rosso), simbolo ed orgoglio dell'arcipelago del sol levante. Molto ironica l'immagine che vide Arthur nella sua posa più classica mentre indica la stella dei Giants al figlio, indossando la divisa rigata degli Hanshin Tigers! Un'autentica bestemmia, un po' come se Totti indossasse la maglia della Lazio.

Takanori Hoshi dei Giants.

A volte tornano, come si suol dire. Dopotutto, come scrivevo qualche riga fa, in Giappone di gente che si chiama Hoshi ne esiste parecchia, anche se per la regola delle probabilità, non dev'essere facile trovare un Hoshi che riesca a diventare un affermato professionista tra i milioni di giapponesi che giocano a baseball. L'episodio curioso risale ad una manciata di anni fa. Nel 2004 durante il draft dei professionisti, al loro sesto giro i Giant di Tōkyō scelsero indovinate un po' chi? Ebbene sì! Un certo Takanori Hoshi, ragazzo proveniente dal Tōhoku Gakuin Dai, che divenne il primo Hoshi in carne ed ossa a vestire ufficialmente la casacca dei Giganti (col numero 58). Ma per la tradizione e per tutti i fan questo primato non gli apparteneva affatto, visto che nell'ordine Takanori era arrivato solo come terzo Hoshi, dopo Arthur (prima della Seconda Guerra Mondiale) e Tommy alla fine degli anni Sessanta.


Tra l'altro ogni qualvolta si presentava al box di battuta, il buontempone addetto ai jingle personalizzati del Tōkyō Dome  (quello che in America suona le background music, le musichette con l'organo) sparava a tutto volume le note di Yuke yuke Hyūma (Vai, vai Hyūma!), la canzoncina del cartone. Chissà come si sarà sentito il povero Takanori. E per fortuna non era un lanciatore! A proposito di questa sigla: qualcuno la riconoscerà senz'altro poiché riecheggia spesso durante il cartone.

Giudizio:
Poco ci è mancato che in Giappone questo manga venisse considerato un testo storico per comprendere l'evoluzione della società giapponese reduce dai drammi della Seconda Guerra Mondiale. Sportivamente parlando la storia viaggia su due binari separati: da una parte l'ambientazione della lega professionistica di baseball, coi suoi interpreti reali che interagiscono coi personaggi immaginari. Particolare che verrà ripreso più tardo anche da Mister Baseball. Dall'altra le iperbole atletiche ai limiti dell'assurdo. I personaggi e la loro psicologia bastano e avanzano per sostenere la trama. Sulla versione italiana non mi pronuncio. Stima e curriculum reclamerebbero un 10, ma non si può: Voto 8.

9 commenti:

  1. OK, appoggio il voto (8), anche se un po' "cattivo" :-) ... per me resta un capolavoro!

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  2. Ciao William,
    non sono stato così cattivo, dai... considera che finora ho dato sette a Mr.Baseball e mezzo punto in più a Touch, Rookies e Pat.
    L'otto a Tommy finora è il voto più alto!

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  3. Articoli molto interessanti, per una serie che adoro. Complimenti
    Condivido anche il voto , 8 mi sembra giusto.

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  4. Ciao Max, l'otto è d'obbligo per una serie così!
    Mi dai lo spunto per un'anticipazione: a breve rilascerò una traduzione che riguarda proprio Tommy.

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  5. hakata scusa se ti riscrivo dopo tanto tempo, ma vorrei chiederti se tu hai gli episodi della serie di tommy. A parte la prima che danno su anime gold, mi sono procurato la seconda serie e la terza. Ma dell' ultima non riesco a trovare neanche pregando l' episodio 23 in cui muore arthur young( l' ho vista 1 sola volta a 8 anni...)
    Se ce l' hai mi va bene anche in giapponese. (non posso vederla sul sito giapponese dall' italia come dice lo stesso)
    Grazie
    max

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    1. Ciao Max, purtroppo non la possiedo.
      Se e quando passeranno la terza serie su qualche canale digitale posso anche provare a registrarla e magari a metterla in rete.

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    2. ciao hakata e grazie della risposta. Non ho capito se tu sei in giappone o qui in Italia, l' unica possibilità per prenderla l' ho trovata qui. http://www.moviesquare.jp/channel/catalog?c=skyo2&s=skyo2_0051030023&p=20

      Ma ovviamente non si puo' vedere dall' europa ma dal territorio giapponese. Non so se tu riesci a prenderla da li e poi passarla . Ovviamente ti darei i soldi spesi che credo siano pochi euro facendo la conversione con lo yen. (mia moglie acquista spesso dal giappone Comunque per un mio contatto mi trovi al mio blog di disegni e illustrazioni www.sektoralpha.it/lonewolf dove trovi anche il mio contatto mail.

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  6. mah sinceramente io avrei preferito che continuassero la serie negli USA quindi non vedo perché tu abbia scritto quel 'obiettivamente non se ne sentiva il bisogno' questa è solo una tua opinione di obiettivo non c'è proprio un bel niente. il mio voto pochi anime sanno essere cosi profondie questo è uno di quelli altro chele stupidaggini alla dragonball e onepiece o naruto o bleach tutta roba per infanti

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  7. Ti espongo il mio punto di vista: la storia di Tommy si era già chiaramente esaurita dopo il gravissimo infortunio al braccio nell'ultima puntata, un finale degno di una vicenda giapponese che spesso non termina col lieto fine. Quindi, credimi, una presunta resurrezione, per giunta nelle Major Americane, cioè a un livello superiore delle NPB, avrebbe avuto il sapore della farsa...
    Altrimenti sta' sicuro che il management ci avrebbe lavorato sopra!
    Hanno cercato di recuperare la storia col manga "Shin" (visto che ci stavano dietro le pressioni della Yomiuri, sponsor storico dei Giants), spacciando Tommy per un battitore prima e per un miracolato che cambia braccio (come se un mancino potesse diventare un destro). Ma, credimi, è difficile far digerire una cosa del genere in un paese che mastica baseball da quasi cent'anni!
    E' come se Capitan Tsubasa (Holly e Benji) si fosse infortunato a un piede e si fosse riciclato in portiere imbattibile, magari vincendo la Coppa del Mondo. Per quanto si tratti di un manga/anime, dove in teoria tutto è possibile, qualunque appassionato di calcio avrebbe storto il naso!

    Come, a mio parere, non c'era assolutamente il bisogno di imbastire la terza serie dell'anime, scollacciata e stiracchiata come non mai, ai limiti del ridicolo, con Harvey, la DJ e i bambini di contorno, a causa dei quali sembrava di guardare delle puntate di "Coccinella". Ti assicuro che in pochi qui l'hanno guardata.
    Perché, come hai detto bene tu, la serie originale si basa su delle vicende bellissime e impregnate di profondità, ed è un delitto rovinarla con delle trame assurde. Secondo me, un po' quello che è successo con la saga di "Rocky": c'era il bisogno di allungare la bellissima storia iniziale con gli ultimi due film (quello in cui Rocky diventa allenatore e l'ultimo, il "Rocky Balboa")? Non era meglio fermarsi dopo i primi tre, o al limite, dopo la vittoria su Ivan Drago?

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