venerdì 25 marzo 2011

Senbatsu 2011 - Il punto della situazione

Rieccomi a parlare di Senbatsu 2011. Si tratta di un'edizione, la numero 83, che probabilmente verrà ricordata solo per essersi tenuta a ridosso della grande tragedia. Bandiere a mezz'asta e tifo contenuto, ma anche tanta voglia di ricominciare a vivere la vita di prima. I primi tre incontri si sono tenuti l'altro ieri. E' appena terminata la terza giornata del primo turno. Le squadre partecipanti sono 32, suddivise in una griglia di quattro blocchi, che promuoveranno altrettante semifinaliste. Il tabellone tennistico fino alla finale è già definito, quindi si potrebbe già ipotizzare qualcosa.
Vediamo i quattro blocchi (qui li chiamano zone):


Il Kyūshū Kokusai Daifuzoku ricevuto dal sindaco di Fukuoka.
A-zone
Particolarità: vi erano state inserite tre debuttanti assolute, quindi è il blocco che a prima vista avrebbe potuto riservare qualche sorpresa. Avrebbe, invece non l'ha fatto. Gli squadroni hanno fatto tutti il loro dovere, vincendo con scarti consistenti. Oltre all'Hokkai, l'unica delle quattro favorite che ha faticato di più, c'è soprattutto il Kyūshū Kokusai Daifuzoku di Fukuoka (team che arriva da queste parti, yeah!), trascinato dall'asso Miyoshi e dai suoi battitori, che hanno bombardato il Maebashi Ikuei chiudendo 7-1 una partita senza storia (3 solo-homerun in un unico inning, nuovo record del Senbatsu!). Tenri e Nippon Bunri hanno rispettato i pronostici che li vedevano favoriti, completando il quadro del blocco A.

Risultati della A-zone:
Nippon Bunri (Niigata) - Kagawa Nishi (Kagawa) 8-1
Kyūshū Kokusai Daifuzoku (Fukuoka) - Maebashi Ikuei (Gunma) 7-1
Hokkai (Hokkaidō) - Sōshi Gakuen (Okayama) 2-1
Tenri (Nara) - Oodate Hōmei (Akita) 8-0

I rookies del Sōshi. Tutti rasati, come si usa al primo anno.

Sōshi chi? Il Sōshi Gakuen, al termine di una partita tiratissima, è stato eliminato per 2-1 al primo turno dall'Hokkai, rappresentante dell'Hokkaidō, squadra alla sua 46sima partecipazione. Nulla di strano si dirà, diranno, direte. Si tratta di una debuttante assoluta. Invece l'incredibile team del Sōshi Gakuen di Okayama ha attirato l'attenzione di molti fan. Perché il Sōshi è un club di baseball fondato appena un anno fa. Nel giro di pochi mesi, l'ennesima cenerentola che fa sognare gli appassionati di questo sport si è trovata catapultata al gran ballo nel grande stadio. Fino a due anni fa il Sōshi Gakuen era un liceo femminile, dunque territorio off limit per i maschi. Poi qualcosa si è mosso, il calo delle nascite e la conseguente paura di perdere iscritti hanno dato una mano, ed il comitato scolastico ha deciso di ammettere pure i ragazzi. Tuttavia è ancora presto per raggiungere la parità: quest'anno, su un totale di 606 iscritti, ben 500 sono studentesse. Ad aprile dell'anno scorso, un manipolo di matricole, terminata la cerimonia di ingresso, come nelle migliori tradizioni maschili, decide di fondare un club di baseball. E' il tipico inizio che spesso si legge nei manga sportivi. Le matricole, una ventina di elementi, convincono un prof a fargli da coach e si iscrivono alle qualificazioni estive del Kōshien, dove però rimediano un cappotto (0-7, partita interrotta per manifesta inferiorità al settimo inning) al primo turno contro il Konkō Gakuen.

Il Sōshi Gakuen durante la finale contro il Kanzei.

Pazienza, nessuno fa drammi, dopotutto è il prezzo da pagare per dei novellini al debutto assoluto. Tanto più che si tratta di ragazzotti che si sono appena diplomati alle medie, che non possono sperare di impensierire i sempai avversari. Passano altri due mesi di duri allenamenti estivi, durante i quali i ragazzi cominciano a conoscersi meglio. Poi arrivano le qualificazioni al torneo d'autunno, quello che può fornirti il pass per il Senbatsu. Il destino comincia a tessere la sua tela e la realtà lascia il passo al lato manga della vicenda. Il Sōshi Gakuen passa il primo turno vincendo 5-3, vince pure il secondo 2-1, arriva in semifinale e sbaraglia l'avversario per 4-2! Tutte vittorie di misura, di quelle dove un lancio o una battuta sbagliata possono condannarti. La finale si tiene a Kurashiki, il 4 ottobre 2010. Le matricole sono opposte al Kanzei, un'autentica corazzata, un liceo per cui la qualificazione al Kōshien è quasi un obbligo. Il Sōshi perde 17 a 1, trovandosi sotto una valanga di punti, 15, già al quarto inning! Era da vedersi. Anche ai miracoli c'è un limite. Nonostante la figuraccia, la scuola si guadagna comunque l'accesso alle finali interregionali dell'area del Chūgoku. 

Il Sōshi Gakuen dopo la sconfitta 
al primo turno al Senbatsu.

Seconda parte del miracolo: Matsue Shō, Hiroshima Kokusai Gakuin e Tottori Ikuei sono squadre di tutto rispetto, ognuna finalista della rispettiva area. Accoppiate al Sōshi, si sentono già al sicuro. Invece vengono tutte regolate di misura, rispettivamente per 3-2 (al secondo supplementare!), 2-1 e 4-3. Altro materiale fresco per un bel manga! Il Sōshi si trova in finale interregionale, con la sicurezza quasi matematica di andare al Kōshien. L'avversario è proprio il Kanzei, cugina nobile di prefettura che già gli aveva rifilato 17 punti nella finale precedente. E' il 31 ottobre, sono trascorsi appena una ventina di giorni dal massacro di Kurashiki. E poi non si venga a negare che il fato non esiste... Rivincita? Purtroppo no, il Sōshi perde 4-0. Ma stavolta la finale non sa affatto di umiliazione. Il quotidiano Daily Sport ha così etichettato l'impresa: "Le ventotto matricole che hanno aggiunto una nuova pagina del grande libro del baseball liceale".

Il corpulento coach Ken Tokunaga.
B-zone
Una particolarità: le sorprese si sono concentrate tutte qui. Pronti, via! Lo Hasami di Nagasaki rifila un 5-1 ai favoriti di Yokohama, squadra che schiera molti ragazzi probabili futuri professionisti. Merito di Ryōma Matsuda, un destro che arriva a 145 orari, e di Ken Tokunaga, un paffuto coach quarantaduenne che è subentrato come allenatore del club al padre, scomparso nel 2003. Secondo match, seconda sorpresa. Il Kakogawa Kita di Hyōgo batte 4-0 il Kanazawa di Ishikawa, club vantava un pedigrée decisamente elevato ed un lanciatore, Kamata, in grado di sospingere la lancetta a 152 orari. Il terzo match, il più interessante, metteva di fronte Nichidai San di Tōkyō, vincitore del recente Meiji Jingū, e il Meitoku Gijuku, dominatore dello Shikoku. Uno scontro fra titani, un batti e ribatti con rovesciamenti continui che ha lasciato tutti col fiato sospeso fino al nono inning. L'incontro si è concluso 6-5 per i ragazzi della metropoli, ma tutti i giocatori sono usciti tra gli applausi del pubblico.

Risultati della B-zone:
Hasami (Nagasaki) - Yokohama (Kanagawa) 5-1
Kakogawa Kita (Hyōgo) - Kanazawa (Ishikawa) 4-0
Nichidai San (Tōkyō) - Meitoku Gijuku (Kōchi) 6-5
Seisei (Shizuoka) - Kyōto Seishō (Kyōto) 9-3

Il Kyūshū Gakuin di Kumamoto durante la cerimonia inaugurale.
C-zone
Oltre ai soliti nomi come Kyūshū Gakuin di Kumamoto, che nelle finali interregionali ha battuto il Kōnan di Okinawa (quest'anno qui in Kyūshū vanno forte le uniformi rigate), Chiben Wakayama e Riseisha, tutte squadre d'esperienza, va aggiunto quello del Kōsei Gakuin, la stella luminosa (il significato del nome kōsei) di Akita. E' un team che negli undici incontri ufficiali disputati in autunno ha marcato una media battuta di .418, condita da otto fuoricampo. Ragazzi con la mazza calda: l'hanno dimostrato oggi, seppellendo con una raffica di valide il malcapitato Suijō di Ibaraki (10-0) al primo turno. Inoltre, essendo una squadra dell'estremo nord, di una prefettura che sta in una zona ai limiti del disastro, verrà seguita con un occhio particolare. Mister Takashima, l'eterno coach di Wakayama, proverà a sfondare il muro delle 60 vittorie al Senbatsu, iscrivendo definitivamente il suo nome nella leggenda.

Risultati della C-zone:
Kōsei Gakuin (Akita) - Suijō (Ibaraki) 10-0
Chiben Wakayama (Wakayama) - Sado (Niigata)
Riseisha (Ōsaka) - Sōgō Gijutsu (Hiroshima)
Kokugakuin Kugayama (Tōkyō) - Kyūshū Gakuin (Kumamoto)

Il Tōhoku arriva all'aeroporto di Ōsaka.
D-zone
Tutta l'attenzione sarà focalizzata sugli sfortunati ragazzi del Tōhoku di Miyagi, la prefettura che è stata investita in pieno dallo tsunami killer. La scuola si trova locata a Sendai città ed è una delle corazzate del nord. Dal Tōhoku proviene anche Darvish, il longilineo lanciatore dei Nippon Ham Fighters di Hokkaidō, in procinto di trasferirsi nelle Major americane. Il dramma del Tōhoku farà passare in secondo piano i grandi scontri del blocco D. Una serie di finali anticipate che vedranno l'Urawa Gakuin opposta al Kagoshima Jitsu e il Kanzei col Tōkaidai Sagami. Tutte queste squadre sono perlomeno arrivate in finale nelle rispettive aree durante il recente torneo autunnale. Si preannunciano dunque scontri infuocati. Niente di più facile che una finalista provenga da questo blocco. L'unica incognita resta proprio il club di Miyagi, scosso sia psicologicamente che fisicamente dagli eventi tragici della scorsa settimana e soprattutto a corto di preparazione.

Risultati della D-zone:
Hōtoku Gakuen (Hyōgo) - Jōnan (Tokushima)
Urawa Gakuin (Saitama) - Kagoshima Jitsu (Kagoshima)
Kanzei (Okayama) - Tōkaidai Sagami (Kanagawa)
Tōhoku (Miyagi) - Oogaki Nichidai (Gifu)

2 commenti:

  1. Non importa, quanto siano o meno particolareggiate le notizie sul Koshien, tanto non è che conosca molto le scuole... solo che mi piace tanto Adachi, e pensavo che sarebbe stato bello conoscere un po' il Koshien dal vivo...
    Quindi non mi resta che dirti:
    Arigatou gozaimasu!!!!

    Elarienth

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  2. Dō itashimashite! Il piacere è tutto mio.
    Se poi ti piace Adachi, allora col Kōshien parti già avvantaggiata.

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