venerdì 10 maggio 2013

Scan - Kōkōkyūji Zawa-san (01)

Sostenuta dalla sua grande passione, il baseball, Risa Miyakozawa detta Zawa-san, atleta del club del liceo Nissen Gakuin di Tokyo, tenta di convivere con l'ambiente dello sport che adora, affrontando ostacoli e pregiudizi di una società fortemente maschilista. Nessuna finzione e nessun sotterfugio. Solo fatti della vita quotidiana di una semplice studentessa liceale innamorata del 'batti e corri'. Sensazioni, ostacoli e pregiudizi in uno sport prettamente maschile come il baseball, terreno sacro dell'uomo comune giapponese... 
(versione riveduta e corretta)




















4 commenti:

  1. Grazie...
    sembra interessante, (sia questo sia l'altro manga che stai pubblicando) anche se le parolacce mi danno un po' fastidio... sarà che io sono un po' old fashion, sarà che sono insegnante di Italiano e un po' purista... fatto sta che non le posso proprio vedere (nè sentire...).
    Comunque grazie per il tuo lavoro!
    Elarienth

    RispondiElimina
  2. Mi scuso se il linguaggio utilizzato a volte è risultato scurrile, ma "Zawa-san" è pur sempre considerato un seinen manga ed opere di questo tipo hanno come target principalmente un pubblico maggiorenne. In questo ambito ho avvertito la necessità di rendere certe parole come le ho recepite nella versione originale. Dopotutto si tratta di liceali maschi, cioè giovani spesso attratti dalla volgarità, dalla superficialità e, appunto, dal linguaggio scurrile.
    Stessa collocazione per "Watashi no minna no Koshien", ma in questo caso più contenuta, essendo la protagonista un'insegnante che, per ruolo, ha il dovere di moderarsi.
    Invece "Captain", il primo manga che ho messo in rete, appartiene ad una categoria, gli shonen, indirizzata ad un pubblico sì maschile, ma generalmente dall'età pre liceale e qindi meno avvezzo alle parolacce (almeno qui in Giappone...).

    RispondiElimina
  3. Certo, immaginavo che fosse così, non volevo certo farne una colpa al traduttore, e capisco che in parte forse è anche voluto per rendere la situazione verosimile....
    Non intendevo criticare, solo esprimere un mio personalissimo punto di vista!
    Grazie dunque per il tuo lavoro, Hakata, sono sicura che fai del tuo meglio!
    E grazie di condividerlo con noi!!!!
    Elarienth

    RispondiElimina
  4. Mi scuso se il linguaggio utilizzato a volte è risultato scurrile, ma "Zawa-san" è pur sempre considerato un seinen manga ed opere di questo tipo hanno come target principalmente un pubblico maggiorenne.
    In questo ambito ho avvertito la necessità di rendere certe parole come le ho recepite nella versione originale. Dopotutto si tratta di liceali maschi, cioè giovani spesso attratti dalla volgarità, dalla superficialità e, appunto, dal linguaggio scurrile.
    Stessa collocazione per "Watashi no minna no Koshien", ma in questo caso più contenuta, essendo la protagonista un'insegnante che, per ruolo, ha il dovere di moderarsi.
    Invece "Captain", il primo manga che ho messo in rete, appartiene ad una categoria, gli shonen, indirizzata ad un pubblico sì maschile, ma generalmente dall'età pre liceale e qindi meno avvezzo alle parolacce (almeno qui in Giappone...).

    RispondiElimina