sabato 25 maggio 2013

Scan - Watashi no minna no Kōshien (03)


Grazie al supporto morale della pallina spiritica, Shihono Watase si è già guadagnata la fama di personaggio deciso e intransigente tra gli studenti del suo vecchio liceo Kugunari. L'approccio alla classe a cui è stata assegnata, inoltre, non è dei più piacevoli. Intanto, le voci sulla presunta bravura del lanciatore Kōhei Odawara cominciano a farsi sempre più insistenti. La resa dei conti per il liceale venuto da Tōkyō si fa sempre più vicina...


(versione riveduta e corretta)


lunedì 13 maggio 2013

Scan - Watashi no minna no Kōshien (01)

La ventisettenne Shihono Watase si accinge a tornare al suo vecchio liceo Kugunari in qualità di insegnante di educazione fisica e sanitaria. Shihono era la manager del club di baseball del liceo Kugunari che dieci anni prima aveva conquistato un'incredibile qualificazione al Kōshien estivo. Shihono ha con sé una strana pallina che tiene in borsa... 
                    
                              (versione riveduta e corretta)

sabato 11 maggio 2013

Manga e Kōshien - H2

H2 cominciai ad acquistarlo mensilmente nel giugno 1993, a scatola chiusa, dopo averlo visto debuttare per caso sul settimanale Shōnen Sunday circa un anno prima. Seppur non apparisse come un manga innovativo, ero dell'idea che mi avrebbe consentito di riassaporare l'atmosfera e le emozioni di "Touch". 
Le scene buffe e gli sprazzi di comicità tipici di Adachi contribuiscono a spezzare una trama sportiva che fa da sfondo al solito canovaccio dell'indecisione amorosa ed offrono un po' di pepe ad un manga che più sportivo non si può. Infatti il baseball è decisamente prevalente e ben descritto nei dettagli, soprattutto quando si comincia a parlare di Koshien. Una menzione particolare ai disegni degli sfondi a dir poco stupendi, puliti, delle autentiche cartoline. La storia, peraltro semplice e per buona parte prevedibile, è abbastanza nota, per cui non mi dilungherò ulteriormente. Mi limiterò a segnalare qualche elemento grafico e di sceneggiatura.

La pagina del Sunday (1992) che introduce il primo capitolo della storia.


venerdì 10 maggio 2013

Scan - Kōkōkyūji Zawa-san (01)

Sostenuta dalla sua grande passione, il baseball, Risa Miyakozawa detta Zawa-san, atleta del club del liceo Nissen Gakuin di Tokyo, tenta di convivere con l'ambiente dello sport che adora, affrontando ostacoli e pregiudizi di una società fortemente maschilista. Nessuna finzione e nessun sotterfugio. Solo fatti della vita quotidiana di una semplice studentessa liceale innamorata del 'batti e corri'. Sensazioni, ostacoli e pregiudizi in uno sport prettamente maschile come il baseball, terreno sacro dell'uomo comune giapponese... 
(versione riveduta e corretta)

martedì 7 maggio 2013

Scan - Pat la ragazza del baseball (02)

Eccoci al secondo appuntamento col manga di "Pat la ragazza del baseball". Il baseball che conta è riunito in un palazzetto dello sport per decidere come spartirsi i giocatori rivelazione delle leghe semi professionistiche e soprattutto le giovani promesse dei licei e delle università. Si preannuncia pertanto una cerimonia emozionante e piena di colpi di scena, visto che il diritto a scegliere per primo viene deciso da un sorteggio...

domenica 5 maggio 2013

Scan - Pat la ragazza del baseball (01)

Dedicato a tutti i vecchi manga che avrei sempre voluto leggere in italiano, ma che non sono mai stati tradotti nella nostra lingua. Adoro riscoprire titoli particolari, spesso remoti nel tempo e nella disponibilità. Spesso si tratta di manga che difficilmente escono dal Giappone. 
Benché esistano sorprendenti eccezioni, la massa di potenziali gemme nascoste è ancora enorme. Ma a che giova il ricercare la perfezione nell'adattamento se poi è sempre la versione vista la prima volta quella che rimane nella memoria e nell'anima? Va da sé che il valore emotivo che i vecchi cartoni rivestono per noi ce li fanno giudicare molto meglio di quello che in realtà sono. Eppure ripescare questi frammenti tagliati o modificati, ripulirli dal dimenticatoio, passarci la gomma sulle parti più brutte e cercare di sistemarli, procura una grandissima soddisfazione. Sarà la sensazione del tempo che passa, sarà la nostalgia. Forse la verità è che, trent'anni dopo, quelle atmosfere e quelle battute, mi mancano da morire.

sabato 4 maggio 2013

Scan - Forza Sugar (capitolo 35 della versione italiana)

Ecco l'ultimo capitoletto del trittico dedicato a Sugar e alla morte di Mishima. Se si pensa che nella versione italiana del cartone la storia termina pressappoco a questo punto, troncata di brutto da inopinate scelte della produzione, c'è davvero da rammaricarsi. In realtà, la carriera pugilistica di Sugar/Genki inizia proprio da qui!

Terza traduzione   35. Domani e ancora domani
「明日に向って走れ」 (ashita ni mukatte hashire) "Corri verso il domani"

venerdì 3 maggio 2013

Scan - Forza Sugar (capitolo 34 della versione italiana)

I capitoli trattano le ultime tre puntate della versione italiana del cartone. In particolare l'ultima è stata aggiustata ad arte per darle un parvenza di conclusione. La numero 33, quella della morte di Mishima, a mio parere è una delle più toccanti dell'intera storia. Ho proseguito a tradurre fino alla numero 35. 

Seconda traduzione   34. Addio signor Mishima
「三島栄司別れの盆歌」 (Mishima Eiji wakare no bon uta) "Requiem d'addio per Eiji Mishima"
Dopo i drammatici avvenimenti alla palestra di boxe, il signor Mishima giace in coma all'ospedale, praticamente morto. Sugar non sa darsi pace per le condizioni irreversibili del suo maestro...

giovedì 2 maggio 2013

Scan - Forza Sugar (capitolo 33 della versione italiana)


I capitoli trattano le ultime tre puntate della versione italiana del cartone. In particolare l'ultima è stata aggiustata ad arte per darle un parvenza di conclusione. La numero 33, quella della morte di Mishima, a mio parere è una delle più toccanti dell'intera storia. Ho proseguito a tradurre fino alla numero 35. 

Prima traduzione  33. L'ultimo allenamento
「最後のスパーリング」 (saigo no supaaringu) "L'ultimo sparring"
Il signor Mishima ha appena lasciato l'ospedale, apparentemente guarito. Giunto alla palestra di boxe, invita Sugar a fargli da sparring partner. Il ragazzo non immagina che di lì a poco perderà il secondo grande riferimento della sua vita.

mercoledì 1 maggio 2013

Amarcord - Forza Sugar

Amarcord - Forza Sugar
Secondo appuntamento con Amarcord. Dopo "Pat la ragazza del baseball" oggi tocca a "Ganbare Genki", in italiano "Forza Sugar". Il dubbio che ha sempre attanagliato gli appassionati è il finale, che in effetti non è il finale. L'ultimo episodio lascia tutto incompiuto, ci mostra Sugar che arriva a Tōkyō e visita i luoghi della sua infanzia. In conclusione viene auspicata una sfida futura col campione Seki e poi cala il sipario. Ci saluta la frase "Sayōnara Genki", che potrebbe stare per un "Arrivederci Sugar", ma che di fatto si rivelò un "Addio Sugar"La Fuji TV trasmise il cartone nella fascia preserale, dalle 19:00 alle 19:30. Al termine della serie, nell'aprile del 1981, il network fece debuttare lo spassosissimo "Dr. Slump e Arale"Da noi "Forza Sugar" arrivò nel 1983, ovviamente tramite i circuiti privati regionali, sull'onda dell'entusiasmo che aveva suscitato un anno prima la serie pugilistica "Ashita no Joe" ("Rocky Joe"), irradiata da Rete 4.

lunedì 29 aprile 2013

Scan - Sasuke il piccolo ninja (01) Il sarutobi

Ripropongo la traduzione del primo capitolo del bellissimo manga "Sasuke il piccolo ninja". Tali scansioni fanno parte dell'edizione bunko di Shogakukan (quelle della copertina a fianco), e purtroppo non sono di qualità eccelsa. 
Colgo l'occasione per salutare Tomoe-daeva e rinnovarle i complimenti! Per chi volesse darci un'occhiata, il sito dedicato è il seguente: http://tomoe-daeva.livejournal.com/.

Capitolo 01 "Il sarutobi"

domenica 28 aprile 2013

Amarcord - Sasuke il piccolo ninja

Cos'è che mi piacque fin dal primo momento di "Sasuke, il piccolo ninja"? Forse il tratto fanciullesco del maestro Sampei Shirato, che profuma così tanto di anni Sessanta (il manga risale al 1961, mentre l'anime al 1969)? Oppure i colori cupi e sfumati, quasi mai vivaci, che accompagnano la drammaticità delle vicende? O la storia stessa, che si snoda alternando pochi avvenimenti lieti a molte scene truci e sanguinolente, realistiche all'inverosimile, spesso prive di un briciolo di pietà? O ancora la mania del maestro Shirato di giustificare con spiegazioni scientifiche i vari trucchi ninja che si susseguono di episodio in episodio? 

venerdì 26 aprile 2013

Scan - Forza Sugar (ultimo capitolo del manga)


Ho inserito questa traduzione per due motivi. Il primo è un tributo a uno dei cartoni che più di altri ha riscaldato la mia giovinezza, sin dal 1983, anno in cui venne trasmesso dalle televisioni legate al circuito Euro TV. L'altro motivo è la delusione di aver constatato che tutt'oggi, ormai a trent'anni di distanza dal suo debutto italiano, questa gemma della produzione a fumetti nipponica, purtroppo poco nota da noi, non ha ancora ottenuto il suo giusto riconoscimento. L'autore Yu Koyama ha saputo descrivere con un linguaggio reale ma mai volgare né estremo, il panorama pugilistico e non solo del Giappone degli anni Settanta, in modo dettagliato e verosimile. 

giovedì 25 aprile 2013

Amarcord - Tommy la stella dei Giants (seconda serie)

Amarcord - Tommy la stella dei Giants 2
Nell'ottobre del 1977 la Yomiuri Television, legata al potente gruppo Yomiuri (uno dei quotidiani più diffusi nel paese), aveva deciso di produrre la seconda serie televisiva del cartone "Tommy la stella dei Giants", aggiungendo semplicemente la parola "shin" (nuovo) davanti al titolo originale. In pratica "Le nuove avventure di Tommy". I disegni vennero stravolti rispetto alla serie precedente, così come la trama, decisamente di taglio più adulto. L'autore Ikki Kajiwara, che collaborò anche al soggetto del cartone, decise di imprimere alla storia una matrice cronologicamente più realistica, rispettando la crescita di Tommy non più ragazzino.

lunedì 22 aprile 2013

Saranno famosi - Ichirō Suzuki (seconda parte)


Ichirō lanciatore al Senbatsu.
Arriva l'autunno e il ragazzo, d'accordo col coach, decide di riciclarsi come lanciatore. In Giappone il nome Meiden richiama a tutti gli appassionati l'immagine di battitori potenti e veloci, di bunt (che implica piedi veloci), ma non certo di lanciatori. La scuola ha assunto un trainer speciale che si concentra solo sulla tecnica di battuta dei giovani hitter e su come sviluppare la loro massa muscolare per quello scopo. Come spesso sottolinea l'allenatore Nakamura, i battitori del Meiden devono riuscire a generare un suono diverso alla pallina battuta. Tuttavia Ichirō decide di rischiare. La scelta si rivela fruttuosa, visto che la fortuna e soprattutto la sua buona volontà guidano lui e la sua scuola alla conquista del torneo interregionale del Tōkai. Una vittoria che gli permetterà di ripresentarsi al Kōshien per il Senbatsu dell'anno successivo.

domenica 21 aprile 2013

Saranno famosi - Daisuke Araki (seconda parte)

La rivista "Homerun" dedicata al Kōshien 1981.
Arrivò l'estate del secondo anno. Il Sōjitsu (nickname con cui è conosciuto il liceo Waseda) si ripresentò al Kōshien da favorito. All'inizio i risultati del team di Tōkyō Est sembrarono confermare i pronostici degli esperti. Al cappotto per 4-0 rifilato al temibile Kōchi, seguì quello per 5-0 imposto al Tottori Nishi. Araki non aveva perso l'abitudine di lasciare gli avversari a zero. Ma al terzo turno, di fronte al primo vero ostacolo, il bel principe cadde da cavallo ed assaggiò di nuovo la polvere. 

sabato 20 aprile 2013

Saranno famosi - Daisuke Araki (prima parte)

Araki con l'uniforme del Waseda.
Durante il periodo trascorso al liceo, Daisuke Araki, lanciatore del Waseda Jitsugyō di Tōkyō, scatenò un vero e proprio terremoto mediatico che rimase negli annali del Kōshien col nome di Dai-chan fever. Come spesso succede nella vita a causa degli imperscrutabili scherzi del destino, nell'occasione a Daisuke venne concesso un posto al tavolo della celebrità per giocarsi le carte. Infatti, nel 1980, al primo anno di liceo, poco prima che iniziassero le eliminatorie del raggruppamento di Higashi Tōkyō (Tōkyō Est), Araki riuscì a conquistarsi un posto tra i panchinari in sostituzione di un esterno che fino ad allora non aveva reso secondo le aspettative.

venerdì 19 aprile 2013

Manga e Kōshien - "Kōkō Kyuji Zawa-san" di Eriko Mishima

"Kōkō Kyuji Zawa san" è un titolo inedito in Italia e piuttosto recente. La traduzione potrebbe essere resa pressappoco con "Zawa san, giovane liceale dedita al baseball". Dopo essere stato pubblicato, a partire dall'estate 2008, in versione a strisce su Big Comic Spirits, nell'aprile del 2009 il manga di Eriko Mishima esce con tutti i crismi, copertina verde, titolo e fregio impressi, sovra coperta a colori. L'hanno definito un manga per feticisti del baseball, ma niente paura. La storia tratta brevi spicchi di quotidianità legati al baseball, certo, ma nulla a che fare con le partite infinite che occupano pagine e pagine di interi albi di altri famosi manga supokon.

giovedì 18 aprile 2013

Saranno famosi - Ichirō Suzuki (prima parte)

Ichirō agli Orix Blue Wave di Kōbe.
Di Ichirō Suzuki, attualmente il più famoso giocatore giapponese che milita nelle Major americane, si può trovare un'infinità di foto e di notizie che lo ritraggono con la casacca degli Orix Blue Wave, dei Seattle Mariners ed infine degli Yankees. Per contro, sono rimaste poche tracce della sua carriera di studente giocatore, trascorsa tra le file del liceo Aikōdai Meiden di Nagoya.
Ichirō nasce il 22 ottobre 1973 a Kasugai, vicino a Nagoya. Manco a dirlo, i primi regali che riceve dal padre sono una mazza e una pallina di plastica. Si tratta di una consuetudine comune per tutti i bambini dell'epoca. Inoltre padre e figlio non disdegnano frequenti puntate al vicino batting center. Passa un po' di tempo e comincia a diffondersi la voce che nei dintorni c'è un bambino che riesce a ribattere lanci che filano a 120 all'ora! Un elemento così promettente non può non iscriversi ad un liceo tradizionalmente devoto al batti e corri. La scelta cade manco a dirlo sull'Aikōdai Meiden di Nagoya, la squadra con la casacca viola, una garanzia per un giovane fanatico di baseball che spera di costruirsi una carriera in questo sport. Ichirō è uno che ha già imparato a gestirsi fin da giovane e ha deciso che dovrà impegnarsi al massimo se vorrà ottenere qualcosa. Il suo coach, Takeshi Nakamura, lo ricorda come un tipo non appariscente, ma con una particolarità: il ragazzo riesce a concentrarsi su ciò che sta facendo senza badare alle attività del resto del gruppo, ottenendo in questo modo la massima efficacia dai suoi allenamenti. Il coach accosta l'immagine dell'Ichirō di quel periodo al color bianco. Il ragazzo difficilmente si sporca l'uniforme. La sua velocità gli consente di raggiungere la prima base senza necessità di tuffarsi.

lunedì 21 novembre 2011

Fukuoka Softbank Hawks campioni!

Fukuoka Softbank Hawks Nippon ichi!

Il post è d'obbligo per celebrare la vittoria di ieri sera sui Chūnichi Dragons di Nagoya, al termine di una serie che ci ha fatto penare inaspettatamente fino all'ultimo match. Perché quest'anno gli Hawks si sono dimostrati i più forti in tutte le fasi della stagione e sarebbe stato un delitto concludere il 2011 senza la vittoria finale, il quinto titolo della loro storia.

sabato 12 novembre 2011

Manga - Yattarōjan!! di Hidenori Hara

La copertina del primo tankobon.
Come molti sapranno, in Giappone un manga viene prima pubblicato in corposi settimanali economici e solo successivamente, se la storia ha successo, viene raccolto e rilegato in una serie di albi monografici di qualità migliore. In ognuno di questi periodici, pesanti, voluminosi, stampati su carta scadente spesso riciclata, che assomigliano vagamente ai nostri elenchi telefonici, vengono raccolte numerose storie a puntate. Solitamente composti da centinaia di pagine, a pubblicazione settimanale o mensile, sono l'ideale per ingannare il tempo in treno, durante il tragitto da una stazione all'altra. Inoltre sono concepiti come riviste "usa e getta". Una volta letti, generalmente vengono cestinati o abbandonati dove capita. Durante il mio primo soggiorno a Tōkyō, all'inizio degli anni Novanta, quando salivo sulla Yamanotesen, mi capitava spesso di trovare questi magazine appoggiati sui vani portabagagli retinati che sporgevano sopra i seggiolini dei viaggiatori. 

giovedì 21 aprile 2011

Manga e Kōshien - Watashi no minna no Kōshien

Dieci anni prima la diciassettenne Shihono Wataya faceva la manager nella squadra di baseball del Kugunari e il suo liceo conquistava la sua prima, storica qualificazione al Kōshien estivo. Dieci anni dopo Shihono, che nel frattempo è diventata una donna dal temperamento estremamente forte e dedita anima e corpo al proprio lavoro, viene assunta dal Kugunari come insegnante di educazione fisica e sanitaria.



martedì 12 aprile 2011

Il Kōshien e le donne.

Il primo luglio di due anni fa uscì un interessante articolo sul Nishinippon, un quotidiano locale che circola da queste parti. Conservai l'articolo perché ero curioso di vedere come si sarebbe sviluppata la vicenda. L'altro giorno, sistemando alcune carte, mi è ricapitato tra le mani. L'articolo in questione parla di una trentottenne, una certa Mika Wadanaga, che all'epoca si apprestava a conseguire un secondo primato, dopo averne già stabilito uno...

mercoledì 6 aprile 2011

Manga e Kōshien - "Yonban sādo" di Gōshō Aoyama

Inizio dell'estate 1993, ero appena tornato a Tōkyō. L'emozione delle prime escursioni, lo scoprire, l'osservare, il girovagare senza una meta, nulla si era sopito col primo viaggio. Edicole e librerie ovunque erano una coloratissima manna. I manga richiedevano attenzioni veloci, letture da treno metropolitano. Ma una volta rotto il ghiaccio la cosa rischiava di travolgermi. Appena finito uno, mi precipitavo a sfogliarne un altro, senza un attimo di tregua. E' come una droga, l'adrenalina sale alle stelle e non si può farne a meno. La memoria mi riporta alla libreria Hōrindō di Takadanobaba, che mi trovavo a frequentare spesso per motivi logistici. Gōshō Aoyama era in procinto di congedarsi dalle avventure del samurai Yaiba. Si può dire che fosse un mangaka abbastanza conosciuto. Non ai livelli attuali, ma già in grado di vincere il premio Shōgakukan 1993. Famosissimo Aoyama lo sarebbe diventato a breve, l'anno successivo, grazie all'exploit di "Detective Conan".

domenica 3 aprile 2011

Senbatsu 2011 - La finale

Avrebbe comunque vinto una squadra con l'uniforme a righe. Ma, dal mio personalissimo punto di vista, è stata quella sbagliata. Onore tuttavia ai vincitori, perché si tratta di una vittoria limpida e meritata, quasi schiacciante.

Tōkaidai Sagami (Kanagawa) 6
Kyūshū Kokusai Daifuzoku (Fukuoka) 1

sabato 2 aprile 2011

Manga e Kōshien - Captain

"Captain" uscì giusto quarant'anni fa, nel 1972, sulle pagine di Gekkan Shōnen Jump e durò la bellezza di sette anni. Chiuse provvisoriamente i battenti sul finire degli anni Settanta. L'opera ebbe subito un grande successo, al punto che l'anno successivo, la cugina Shūkan Shōnen Jump commissionò all'autore Akio Chiba lo spin-off "Play Ball", col protagonista Takeo Taniguchi alle prese stavolta col baseball liceale. 
A differenza dei drammatici supokon dell'epoca, la vicenda di "Captain" si presenta realistica, coi vari personaggi che si congedano dai lettori mano a mano che la storia procede negli anni. L'unico appunto riguarda la durata delle partite. Per regolamento le scuole medie gareggiano al massimo fino al settimo inning, mentre nel manga proseguono fino al nono, come nel baseball comune.


venerdì 1 aprile 2011

Senbatsu 2011 - Analisi delle semifinaliste


Le semifinali del Senbatsu 2011 di domani, sabato 02 aprile dalle 11 ora locale, propongono due sfide non proprio inattese. Ad eccezione del Riseisha, liceo di Osaka, molti degli addetti ai lavori pare avessero pronosticato la presenza delle altre tre squadre a questo punto del torneo. La squadra favorita per succedere al Kōnan di Okinawa, incoronata regina di Primavera lo scorso marzo, è il Nichidai San di Tōkyō, l'unico liceo imbattuto di questa stagione, finalista dell'anno scorso con una gran voglia di rivincita, vincitrice già una volta del Senbatsu, che dunque punta al bis quarant'anni dopo l'edizione del 1971. Ho compilato due tabelle incrociate che analizzano sommariamente le quattro semifinaliste.

mercoledì 30 marzo 2011

Senbatsu 2011 - La rivincita del Kansai?


Il Senbatsu ha scelto le sue otto reginette. Il tabellone che raggruppa le best eight di questa primavera si è definito nel tardo pomeriggio di oggi, al termine dell'incontro tra il Tōkaidai Sagami e lo Oogaki Nichidai. Ecco il programma dei quarti di finale:

sabato 26 marzo 2011

Senbatsu 2011 - L'aria del Kyūshū fa bene!

Le sette prefetture del Kyūshū.
Il titolo potrebbe risultare fuorviante. Infatti sono almeno due settimane che non si parla altro che di TEPCO, sievert, radiazioni e reattori evacuazione, fuggi-fuggi, contaminazione, latte, acqua, verdure, etc.etc. Un autentico fiume in piena. C'è la sensazione che le immagini del disastro a Fukushima siano ormai diventate il biglietto da visita con cui presentare il Giappone intero. Tutto il paese, senza eccezioni. 

venerdì 25 marzo 2011

Senbatsu 2011 - Il punto della situazione

Rieccomi a parlare di Senbatsu 2011. Si tratta di un'edizione, la numero 83, che probabilmente verrà ricordata solo per essersi tenuta a ridosso della grande tragedia. Bandiere a mezz'asta e tifo contenuto, ma anche tanta voglia di ricominciare a vivere la vita di prima. I primi tre incontri si sono tenuti l'altro ieri. E' appena terminata la terza giornata del primo turno. Le squadre partecipanti sono 32, suddivise in una griglia di quattro blocchi, che promuoveranno altrettante semifinaliste. Il tabellone tennistico fino alla finale è già definito, quindi si potrebbe già ipotizzare qualcosa.
Vediamo i quattro blocchi (qui li chiamano zone):

giovedì 24 marzo 2011

CAPTAIN - capitolo 01 (prima parte)

 Esisterà mai la possibilità di leggere ancora in italiano un manga di baseball? Che ne so, magari un manga vintage sul genere di "Captain"?
Risposta scontata... mai.

Quindi penso di non nuocere a nessuno se, dopo averlo tradotto, lo inserisco on-line a puntate su questo blog. Come si dice in questi casi, uso personale, senza fini direttamente o indirettamente commerciali, etc. etc...

mercoledì 23 marzo 2011

Tempo di sondaggi

Il 21 gennaio scorso, durante la messa in onda di una rubrica sportiva del network Fuji TV, hanno proposto un simpatico servizio che trattava di baseball. In pratica un sondaggio basato sulle interviste fatte a cento giocatori delle due leghe professionistiche giapponesi, ai quali è stato chiesto quali fossero i manga di baseball che più li avevano influenzati da bambini. Ho registrato il programma e l'ho tradotto, riportando i risultati e le impressioni dei vari giocatori. Quindi ne ho discusso con alcune persone, chiedendo loro un parere sui risultati. Il loro commento è stato "Igai..." (non me l'aspettavo). In effetti la classifica è sorprendente e non sono mancate le esclusioni eccellenti. Evidentemente, in questo caso, la differenza l'ha fatta l'età degli interpellati. Ecco i BEST FIVE:

domenica 26 dicembre 2010

Scuola e baseball - Kōshien Graffiti

Tempo fa scovai un bellissimo video su YouTube. Si intitolava "Kōshien tanjō, sorezore no natsu" (La nascita del Kōshien e le sue diverse estati), ed era incentrato sui momenti chiave della vita dello stadio del sogno e su come questo abbia accarezzato la passione sportiva dei giapponesi, alimentando dei ricordi indelebili nella storia del baseball studentesco. Le immagini riportavano ad autentici pezzi di storia sportiva ai quali, prima o poi, spero di dare lo spazio che meritano. Le prime immagini del video mostrano un Kōshien in bianco e nero e filmano il termine dei lavori dello stadio, che venne completato definitivamente nel 1924. L'anno successivo venne inserito il magnifico score board nero, che in linea d'aria si trova alle spalle della seconda base. La struttura con la torretta centrale, l'orologio (all'inizio marcato Seiko, in seguito sostituito da Citizen) e le cinque bandiere, divenne in breve tempo il vero simbolo di quell'ambiente magico.

domenica 30 maggio 2010

Scuola e baseball - Si fa presto a dire terra!

L'ho già accennato in precedenza e forse chi mi legge lo saprà già. Per i giocatori del terzo anno che vi partecipano la terra del Kōshien rappresenta la fine della loro avventura nel baseball liceale. In teoria rappresenta un simbolo che annuncia che è terminata l’estate della loro adolescenza. In pratica, pur trattandosi dell'ultimo granello che cade nella clessidra, quel sacchettino di terra rappresenterà un tesoro, una reliquia, una sorta di medaglia al valore che testimonierà in modo tangibile un'esperienza che li accompagnerà per tutta la vita.

domenica 23 maggio 2010

Manga e Kōshien - Tommy la stella dei Giants (terza parte)

Trama del cartone
La famiglia Hoshi conduce una vita molto povera. Il padre lavora come manovale per mantenere i due figli, Tommy/Hyūma e la sorella maggiore Giusy/Akiko. Il bambino si allena duramente per diventare un grande giocatore di baseball. A spingerlo in modo ossessivo su questa strada è il padre Arthur/Ittetsu, uomo di mezza età, vedovo, ex grande giocatore di baseball che durante la Seconda Guerra Mondiale ha dovuto dire addio ad una promettente carriera sportiva coi Giants a causa di un infortunio alla spalla.

L'imbracatura rinforzante ideata da Arthur Young.

giovedì 13 maggio 2010

Manga e Kōshien - Tommy la stella dei Giants (seconda parte)

Passo ad analizzare il cartone. Trasmesso parecchie volte anche sulle nostre televisioni locali, Kyojin no Hoshi (Tommy la stella dei Giants), prodotto da Tōkyō Movie Shinsha, in realtà risale al lontano 1968 e si articola in tre blocchi separati. Andò in onda sul network Nippon Television succedendo a Fantaman, il teschio che combatteva contro il Dottor Zero ed il suo tormentone "Il mondo è mio!"

La colonna sonora della seconda serie.

sabato 8 maggio 2010

Manga e Kōshien - Tommy la stella dei Giants (prima parte)

Da queste parti non c'è distinzione di sesso o d'età che tenga: tutti, uomini, donne, giovani e meno giovani, anziani, possono dire di conoscerlo... pochi sono i giapponesi che hanno superato i vent'anni che vi confesserebbero di non sapere chi sono Hyūma Hoshi (Tommy Young) e suo padre Ittetsu (Arthur Young), i protagonisti di questa monumentale opera a fumetti.

Un particolare della sigla del cartone.

venerdì 16 aprile 2010

Scuola e baseball - Dirotta da Cuba, destinazione Kōshien!


Nell'ottobre del 2002 José Ariel Contreras Camejo, famoso lanciatore cubano di 31 anni, sposato con due bambine, venne aggregato alla sua nazionale che doveva partecipare ad un torneo internazionale in Messico. Da lì raggiunse in segreto San Diego e quindi chiese asilo politico agli USA nella speranza di poter continuare la sua carriera nelle Major Leagues, tentativo riuscito in passato a molti altri giocatori cubani. Missione compiuta.   In effetti sarebbe stato un delitto lasciarlo a Cuba dopo aver visto le sue performance alle Olimpiadi e contro gli Orioles. Per José si profilò dunque un'esperienza proficua soprattutto dal punto di vista economico che lo portò a lanciare per gli Yankees, i Chicago White Sox, i Colorado Rockies ed infine i Philadelphia Pillies.

domenica 11 aprile 2010

Manga e Kōshien - Pat la ragazza del baseball (terza parte)

(1979) FILM ANIMATO (inedito in Italia)
Dopo il grande successo della serie animata, i produttori decisero di realizzare un adattamento cinematografico con un'operazione di montaggio di alcuni episodi, ma tale scelta non prese in considerazione la vicenda di Pat.



I due gemelli protagonisti de Il lupo del nord, la tigre del sud.

giovedì 8 aprile 2010

Manga e Kōshien - Pat la ragazza del baseball (seconda parte)

E' utile ripercorrere cronologicamente le tappe principali dell'opera di Shinji Mizushima per cercare di fare luce su questa serie che in Giappone ha partorito svariate produzioni, tra cui uno sceneggiato e persino un divertentissimo film.
Pat la ragazza del baseball verrà sempre ricordata in Giappone, perché è in grado di richiamare immediatamente i nostalgici a quel periodo straordinario a cavallo degli anni Ottanta. Ma non si tratta solo di rimpianto o di nostalgia. Credo sia semplicemente voglia di rallentare un po' la corsa in avanti per recuperare l'intensità di quegli anni brillanti e creativi.

Il film del 1977 della Nikkatsu.